C’è un momento dell’anno in cui la provincia di Caserta cambia volto. Succede ad agosto, quando le piazze tornano a riempirsi di tavoli, le luci attraversano i vicoli e dai vicinati arriva il profumo delle ricette preparate come una volta. Non servono grandi palchi o effetti speciali. Bastano una cucina che lavora senza sosta, un bicchiere di vino condiviso con gli amici e quella voglia di stare insieme che, qui, continua ad avere un valore speciale.
Per molti è il mese del rientro. Chi vive lontano approfitta delle ferie per tornare a casa, ritrovare la famiglia e sedersi ancora una volta alle tavolate del proprio paese. È anche per questo che le sagre non sono semplici appuntamenti gastronomici. Sono un pezzo di memoria collettiva che continua a passare di generazione in generazione.
Ad aprire il calendario è la storica Sagra della Mulignana Mbuttunata di Sala che si conclude il 4 agosto, dove la melanzana ripiena diventa il simbolo di una cucina che non ha mai smesso di parlare il linguaggio delle famiglie. Ogni ricetta conserva piccoli segreti custoditi nel tempo e ogni porzione porta con sé il sapore delle domeniche di una volta.
Pochi giorni più tardi l’attenzione si sposta a Liberi, dove le braci iniziano ad accendersi già dal pomeriggio. La carne alla brace, il vino locale, la musica popolare e le piazze affollate trasformano il paese in uno dei luoghi più frequentati dell’estate casertana.
A Castel Morrone tra il 13 e il 18 agosto gli Antichi Sapori riportano al centro la cucina contadina, quella fatta di pasta lavorata a mano, sughi preparati lentamente e prodotti che arrivano direttamente dalle campagne. Poco distante, Ruviano rinnova l’appuntamento con la Sagra del Cinghiale, dove i piatti vengono preparati seguendo ricette che continuano a essere tramandate all’interno delle famiglie.
Non è soltanto una questione di gusto. In queste feste si ritrova il piacere di incontrarsi, di fermarsi a parlare e di vivere il paese senza fretta.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è senza dubbio Calici di Stelle, in programma il 10 agosto. Casertavecchia si veste di un’atmosfera particolare, tra vicoli illuminati, degustazioni e musica dal vivo. Le cantine aprono le porte ai visitatori e il Pallagrello accompagna una delle notti più suggestive dell’estate, quella delle stelle cadenti.
Tra il 7 e il 9 agosto si festeggia la grande festa dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana DOP a Cancello ed Arnone. Per alcuni giorni il paese diventa il punto di riferimento per chi vuole assaggiare uno dei prodotti simbolo della provincia, partecipare agli show cooking e trascorrere una serata tra spettacoli e intrattenimento.
La seconda parte del mese continua con altri appuntamenti molto amati. A Caiazzo si celebra il fusillo fatto a mano insieme al Pallagrello, mentre Piana di Monte Verna rende omaggio a due alimenti semplici ma fondamentali come pane e olio. A chiudere il calendario è San Marco Evangelista, dove la Sagra della Pannocchia richiama famiglie e gruppi di amici per salutare insieme gli ultimi giorni dell’estate.
Ogni festa ha il suo carattere, ma tutte raccontano la stessa storia. Quella di una provincia che continua a custodire le proprie radici senza rinunciare al piacere di accogliere chi arriva da fuori. È questo il motivo per cui agosto, nel Casertano, resta uno dei mesi più belli da vivere: non soltanto per quello che si mangia, ma per l’atmosfera che si respira in ogni piazza, tra sorrisi, musica e il calore di una comunità che sa ancora fare sentire tutti a casa.
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