CASERTA. Un’attività di smaltimento illecito di rifiuti speciali è stata scoperta dai Carabinieri Forestali a Casertavecchia, dove un fondo agricolo era stato trasformato in una discarica abusiva. Al termine delle indagini sono stati denunciati quattro presunti responsabili, mentre il furgone utilizzato per il trasporto dei rifiuti è stato sequestrato.
L’inchiesta è partita da una segnalazione giunta ai Carabinieri Forestali attraverso la Struttura di supporto al Generale Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati. La denuncia riguardava uno sversamento notturno di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, in un terreno agricolo situato in località Casola, nel territorio di Casertavecchia.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) e del Nucleo Carabinieri Forestale di Caserta, che hanno immediatamente posto sotto sequestro i rifiuti. Gli accertamenti tecnici, eseguiti con il supporto dell’ARPAC di Caserta, hanno consentito di classificare il materiale rinvenuto.
Determinante è stata l’analisi delle tracce presenti tra i rifiuti, riconducibili a lavori di ristrutturazione edilizia, che ha permesso agli investigatori di risalire a una società operante nel settore delle costruzioni. Fondamentale anche il contributo dei residenti della zona, le cui testimonianze, unite alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire il percorso del mezzo utilizzato per il trasporto del materiale.
Le indagini hanno portato all’individuazione del furgone, preso a noleggio per effettuare lo sversamento. Il veicolo è stato sequestrato per impedirne un eventuale nuovo utilizzo nella commissione di reati analoghi.
I quattro soggetti ritenuti coinvolti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati ambientali e richiama l’attenzione sul fenomeno degli abbandoni illeciti di rifiuti, che continuano a rappresentare una grave minaccia per il territorio, con il rischio di contaminazione del suolo, delle falde acquifere e conseguenze per la salute pubblica.