MARCIANISE. Dopo i controlli effettuati dai Carabinieri che hanno portato all’identificazione e alla sanzione di undici persone nell’ambito dell’ordinanza comunale contro la prostituzione su strada, interviene il sindaco Maria Luigia Iodice. In una nota, la prima cittadina esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto e rilancia la necessità di un’azione condivisa tra i Comuni del territorio per contrastare un fenomeno che, sottolinea, incide sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulla legalità.
Di seguito la dichiarazione del sindaco:
“Arrivano i primi risultati concreti della nostra ordinanza contro la prostituzione su strada. Desidero esprimere, a nome dell’intera comunità di Marcianise, un sincero ringraziamento ai militari dell’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto in queste ore. L’operazione che ha portato al controllo e alla sanzione di 11 persone, per un totale di circa 3.000 euro di multe, dimostra che quando le istituzioni collaborano con determinazione, i risultati arrivano. Fin dal mio insediamento ho ritenuto necessario verificare la possibilità di adottare questa ordinanza perché non potevamo più accettare che alcune delle principali arterie del nostro territorio fossero teatro, soprattutto nelle ore serali e notturne, di un fenomeno che negli anni è cresciuto fino a diventare parte dell’immagine stessa della città.
Non è soltanto una questione di decoro urbano. Le auto che si fermano improvvisamente, le manovre pericolose, il continuo via vai di clienti compromettono la sicurezza della circolazione e la vivibilità di intere zone. A questo si aggiunge un aspetto ancora più grave: dietro la prostituzione si nascondono troppo spesso sfruttamento, criminalità e mercificazione della persona, fenomeni che una comunità civile ha il dovere di contrastare. Questa è una battaglia di legalità, sicurezza e dignità.
Per questo rivolgo un appello ai sindaci dei comuni limitrofi: adottiamo insieme strumenti analoghi e facciamo fronte comune. Solo un’azione coordinata può impedire che il fenomeno si sposti semplicemente da un territorio all’altro. Il viale Carlo III e le arterie che conducono alle nostre città rappresentano la porta d’ingresso verso i nostri centri storici, le aree industriali, i centri commerciali e un patrimonio straordinario come la Reggia di Caserta. Non possono essere associati al degrado, allo sfruttamento e all’illegalità. Abbiamo il dovere di restituire a questi luoghi l’immagine che meritano: quella di un territorio di bellezza, lavoro, cultura e legalità.”