Marcianise. Si sono concluse le indagini archeologiche nell’area della necropoli preromana del rione Santella, a Marcianise, dove gli esperti hanno portato alla luce nuovi reperti di grande interesse storico. A comunicarlo è stata la Parsifal Cooperativa di Archeologia di Roma, incaricata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Caserta e Benevento.
Gli scavi, eseguiti nell’ambito delle attività di archeologia preventiva collegate alla realizzazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale della Comunità finanziati con fondi PNRR, hanno consentito di individuare diverse sepolture con corredi funerari ben conservati e i resti di un antico tracciato stradale situato nelle vicinanze del sito.
Tra i ritrovamenti più significativi figura la tomba di un bambino, deposto in uno spazio ricavato nella parete della fossa e protetto da due grandi tegole inclinate. Accanto ai resti sono state rinvenute tre statuette in terracotta. In un’altra sepoltura è emerso il corpo di un adulto corredato da due fibule in ferro e da numerosi oggetti in ceramica, tra cui un’olla, coppette a vernice nera e uno skyphos decorato.
Le ricerche erano riprese lo scorso 26 maggio dopo una prima campagna effettuata nel 2025, durante la quale erano state documentate tredici tombe databili tra la fine del V e l’inizio del III secolo a.C., con corredi composti da armi, ornamenti e raffinati manufatti ceramici.
Anche nell’area interessata dall’ampliamento del Presidio Ospedaliero di Marcianise erano già state individuate altre quindici sepolture con ricchi corredi funerari.
Conclusa la fase di scavo, gli archeologi sono ora impegnati nella documentazione scientifica dei reperti prima della restituzione dell’area, mentre le scoperte contribuiranno ad approfondire la conoscenza della storia più antica del territorio marcianisano.