Caserta. Il Casertano finisce al centro di una vasta indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano sul presunto utilizzo di certificazioni linguistiche irregolari impiegate per ottenere il patentino di bilinguismo necessario per l’accesso a numerosi posti nella pubblica amministrazione altoatesina.
Tra giugno e luglio, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bolzano hanno eseguito una serie di perquisizioni, sia nei locali sia sui sistemi informatici, in tre istituti scolastici situati tra la provincia di Caserta e Roma. Le strutture coinvolte operano come sedi d’esame autorizzate TELC per il rilascio delle certificazioni linguistiche, comprese quelle di lingua tedesca.
L’attività rappresenta un ulteriore sviluppo dell’inchiesta già avviata nei mesi scorsi. Nel primo filone investigativo erano finite sotto indagine oltre quaranta persone, per la maggior parte dipendenti pubblici, accusate a vario titolo di falso e truffa ai danni della Provincia autonoma di Bolzano. Gli investigatori avevano inoltre individuato un presunto intermediario ritenuto fondamentale nell’organizzazione del sistema.
Secondo gli accertamenti, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’elevato numero di richieste di riconoscimento di certificazioni TELC conseguite in sedi d’esame molto distanti dall’Alto Adige. Un’anomalia ritenuta significativa, considerando la presenza sul territorio bolzanino di numerosi enti autorizzati a svolgere gli stessi esami.
L’indagine riguarda attualmente più di 1.700 certificazioni linguistiche rilasciate tra il 2020 e il maggio 2026. Tutti questi attestati sono stati successivamente presentati all’Ufficio Bilinguismo della Provincia di Bolzano per ottenere il patentino ufficiale, requisito indispensabile per partecipare a concorsi e assunzioni nel settore pubblico.
Tra gli ambiti maggiormente interessati figura quello sanitario, seguito dagli enti locali, dalle amministrazioni provinciali e regionali, oltre che da aziende pubbliche e società operanti nel trasporto pubblico.
Nel corso delle operazioni svolte anche nel Casertano, le Fiamme Gialle hanno acquisito una grande quantità di documentazione cartacea e digitale relativa all’organizzazione degli esami TELC, ai rapporti contrattuali con l’ente certificatore tedesco e all’attività degli esaminatori. Tutto il materiale sarà ora analizzato per ricostruire eventuali responsabilità.
Gli investigatori ritengono inoltre di aver individuato altri presunti intermediari che avrebbero favorito, dietro compenso, l’iscrizione dei candidati alle sessioni d’esame presso i centri oggi finiti sotto la lente della magistratura.
Le verifiche proseguono anche grazie alla collaborazione dell’ente certificatore TELC con sede a Francoforte, che ha messo a disposizione la documentazione relativa allo svolgimento delle prove. L’obiettivo della Procura è chiarire se sia esistita una rete organizzata finalizzata al rilascio di certificazioni non genuine. Qualora venissero accertate irregolarità, potrebbero scattare l’annullamento dei patentini di bilinguismo già rilasciati e le conseguenti responsabilità penali ed erariali.