GRICIGNANO D’AVERSA. Andrea Autiero, storico esponente della fazione Schiavone-Russo del clan dei Casalesi, è stato sottoposto a fermo dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli con accuse che vanno dall’estorsione al tentato omicidio, fino agli episodi intimidatori consumati a colpi di arma da fuoco contro attività commerciali di Gricignano di Aversa. Insieme a lui è stato fermato anche Aniello De Luca. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato circa 7mila euro tra denaro contante e un assegno bancario.
L’operazione è stata eseguita dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta in esecuzione di un decreto di fermo emesso d’urgenza dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete. Secondo l’ipotesi investigativa, il 65enne, conosciuto con il soprannome di “‘o scusut”, una volta tornato in libertà dopo aver scontato circa venticinque anni di carcere, molti dei quali trascorsi al regime detentivo del 41-bis, avrebbe tentato di ricostruire il controllo criminale sul territorio di Gricignano di Aversa, riprendendo le attività estorsive riconducibili alla fazione Schiavone-Russo.
Le indagini hanno ricostruito una serie di episodi intimidatori verificatisi nelle ultime settimane e ritenuti finalizzati a riaffermare la presenza del clan sul territorio. Ad Autiero vengono contestati due distinti raid armati: uno contro una rivendita di sali e tabacchi e l’altro ai danni della stazione di servizio riconducibile alla famiglia del sindaco di Gricignano di Aversa.
Per gli investigatori si sarebbe trattato di azioni studiate per intimidire commercianti e istituzioni, imponendo nuovamente il pagamento delle estorsioni attraverso la forza e la paura.
Il quadro accusatorio si estende anche a un presunto tentato omicidio. La Dda contesta infatti ad Autiero di aver organizzato ed eseguito un agguato nei confronti di una donna del posto. Secondo gli inquirenti, l’azione sarebbe maturata nell’ambito di contrasti interni all’ambiente criminale locale e sarebbe stata pianificata come una spedizione punitiva.
Le contestazioni dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
Durante le perquisizioni eseguite contestualmente al fermo, i carabinieri hanno rinvenuto circa 6mila euro in contanti e un assegno bancario da mille euro, per un totale di circa 7mila euro. Gli investigatori ritengono che il denaro possa essere collegato alle presunte attività estorsive contestate agli indagati e per questo è stato posto sotto sequestro.
Assistito dall’avvocato Cristina Mottola, Andrea Autiero è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari.
Con questa operazione la Direzione Distrettuale Antimafia e i Carabinieri ritengono di aver interrotto sul nascere un presunto tentativo di riorganizzazione delle attività estorsive nell’Agro Aversano, impedendo, secondo l’impostazione accusatoria, il consolidamento di una nuova fase operativa della storica fazione Schiavone-Russo del clan dei Casalesi.