Muore a 10 anni in minimoto, super perizia per ricostruire l’incidente: nel mirino velocità e casco

ARIENZO. La Procura della Repubblica di Avellino accelera le indagini sulla morte del piccolo Christian Romano, il bambino di 10 anni deceduto in seguito al violento impatto tra la minimoto sulla quale viaggiava e una Jeep condotta da Vincenzo Guida, 28enne professionista del settore pubblicitario originario di Arienzo. Dopo il sequestro dei due mezzi coinvolti, è partita la fase degli accertamenti tecnici che dovrà chiarire ogni aspetto della tragedia.

L’incarico per la ricostruzione della dinamica è stato affidato al consulente Antonio Ciarleglio. Alle operazioni prenderanno parte anche i consulenti nominati dalle parti, Fabio Monfreda, Alfonso Montella e Alessandro Lima. Gli esperti avranno il compito di analizzare tutti gli elementi disponibili per ricostruire con precisione quanto accaduto nei pochi istanti che hanno preceduto lo scontro.

L’obiettivo delle perizie sarà quello di definire traiettorie, punti d’urto, distanze e tempi di percorrenza dei due veicoli. In particolare, gli investigatori attendono risposte su due aspetti ritenuti fondamentali per l’inchiesta: la velocità alla quale procedeva la Jeep al momento dell’impatto e la conformità del casco indossato dal bambino, verificando se fosse regolarmente omologato e idoneo alla circolazione.

La relazione tecnica dovrà essere depositata entro 75 giorni e rappresenterà un passaggio determinante per lo sviluppo dell’indagine.

Nel registro degli indagati figurano due persone. Il conducente della Jeep, il 28enne di Arienzo, è chiamato a rispondere dell’ipotesi di omicidio stradale. Come già emerso nelle fasi iniziali dell’inchiesta, è indagato anche il padre del piccolo Christian, al quale la Procura contesta presunte condotte omissive legate all’affidamento e alla vigilanza del figlio.

La tragedia aveva profondamente colpito l’intera comunità. Christian era rimasto gravemente ferito nello schianto ed era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici avevano tentato disperatamente di salvargli la vita. Nonostante gli interventi e giorni di speranza, il bambino è poi deceduto a causa delle gravissime lesioni riportate. Ora saranno gli accertamenti tecnici a stabilire con maggiore precisione le responsabilità e a fornire un quadro completo della dinamica del drammatico incidente.

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