Caserta. Un residente della provincia di Caserta e una cittadina di nazionalità polacca sono stati denunciati in relazione a una presunta truffa perpetrata ai danni di un’anziana residente a Ortisei, in Trentino-Alto Adige. In base a quanto è emerso, la pensionata avrebbe ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Il falso militare le avrebbe riferito di una rapina avvenuta a Bolzano, spiegandole che era necessario effettuare alcune verifiche su eventuali beni di provenienza illecita.
Per rendere credibile il raggiro, il truffatore avrebbe mantenuto la donna occupata al telefono, dettandole alcune dichiarazioni da mettere per iscritto. Tra queste vi sarebbe stata anche un’autorizzazione con cui la vittima consentiva al presunto incaricato di aprire un cassetto dell’abitazione per controllare e prelevare gli oggetti preziosi. Poco dopo mezzogiorno, come previsto dal piano, un complice si sarebbe presentato alla porta della pensionata qualificandosi come persona delegata ai controlli. Convinta che si trattasse di un accertamento ufficiale e rassicurata dal fatto che tutti i beni le sarebbero stati restituiti al termine delle verifiche, la donna gli avrebbe permesso di entrare. L’uomo avrebbe quindi avuto libero accesso all’abitazione, impossessandosi di denaro contante e di diversi gioielli, tra cui una preziosa medaglia d’oro appartenuta al marito della vittima.
L’inganno è emerso soltanto nel primo pomeriggio, quando la pensionata ha contattato la vera Stazione dei Carabinieri di Ortisei per denunciare quanto accaduto. Le indagini, supportate anche dalle indicazioni fornite da un vicino di casa, hanno consentito agli investigatori di individuare l’autovettura utilizzata dai presunti responsabili e di avviare immediatamente le ricerche. L’auto è stata rintracciata nella stessa serata nei pressi del casello autostradale di Napoli Nord. Durante la perquisizione eseguita dagli agenti della Polizia Stradale sono stati recuperati i gioielli sottratti all’anziana in Val Gardena. I due occupanti del veicolo sono stati denunciati, allo stato, a piede libero con l’ipotesi di reato di ricettazione, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità.
L’intera refurtiva recuperata è stata posta sotto sequestro in vista della successiva restituzione alla legittima proprietaria. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre trovati altri monili e somme di denaro contante, ora al vaglio degli inquirenti per individuarne i proprietari e ricostruire l’eventuale coinvolgimento della coppia in altri episodi analoghi.