Diesel scontato di 17 centesimi al litro: ecco fino a quando

NAZIONALE – Dalla mezzanotte tra il 27 e il 28 luglio è entrato in vigore il nuovo sconto sulle accise del gasolio deciso dal governo. La misura riguarda esclusivamente il diesel, non la benzina, e permette agli automobilisti di risparmiare fino a 17 centesimi al litro, almeno fino al prossimo 6 agosto. Secondo le stime del Codacons, il beneficio si traduce in circa 8,5 euro in meno per un pieno.

Attualmente il prezzo medio del diesel in modalità self service è di 2,185 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,982 euro. Nonostante il taglio, il gasolio potrebbe comunque restare sopra la soglia psicologica dei 2 euro.

La scelta di agire esclusivamente sul gasolio ha una motivazione precisa: in questo momento il diesel costa più della benzina, un’inversione rispetto alla situazione storica italiana, dove il gasolio è sempre stato più economico grazie ad accise inferiori pensate per sostenere il settore dell’autotrasporto. Con l’ultima Legge di Bilancio, il governo ha avviato un progressivo riallineamento delle accise, considerando il trattamento fiscale agevolato sul diesel un sussidio ambientalmente dannoso. A complicare ulteriormente il quadro c’è stata la guerra in Iran, che ha provocato rincari più marcati sul gasolio rispetto alla benzina.

Lo sconto complessivo di 17 centesimi è composto da due elementi: una riduzione di 14 centesimi sull’accisa, che attualmente ammonta a 0,673 euro per litro, e un ulteriore sconto di circa 3 centesimi derivante dal calo dell’IVA al 22%, calcolata sul prezzo finale.

Per coprire il provvedimento fino al 6 agosto servono 125 milioni di euro, che verranno reperiti dal maggior gettito IVA registrato sui carburanti a maggio, dalle sanzioni inflitte dall’Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il governo valuterà l’utilizzo delle cosiddette “accise mobili” maturate a luglio. Si tratta di un meccanismo che riduce temporaneamente la tassazione sui carburanti sfruttando l’extra gettito IVA legato all’aumento dei prezzi delle materie prime. A differenza del taglio straordinario, le accise mobili si autofinanziano, ma garantiscono un risparmio inferiore: secondo le stime di lavoce.info, lo sconto ottenibile sarebbe compreso tra 7 e 10 centesimi al litro. Nel decreto figura anche la proroga dello sconto per gli autotrasportatori e il credito d’imposta per gli agricoltori.

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