Si avventa col coltello contro la sorella e la colpisce

MATESE. Un intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato che una violenta lite familiare degenerasse in tragedia. È accaduto nella serata di sabato 25 luglio a San Potito Sannitico, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese con l’accusa, allo stato delle indagini, di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, il 45enne si trovava all’interno dell’abitazione insieme ai propri familiari quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe impugnato un coltello da cucina scagliandosi contro la sorella, una 39enne originaria di Piedimonte Matese. La donna avrebbe riportato lievi escoriazioni a un braccio nel tentativo di difendersi dall’aggressione.

L’allarme lanciato ai soccorsi ha permesso ai militari dell’Arma di raggiungere rapidamente l’abitazione. Una volta sul posto, i Carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo e a mettere in sicurezza i presenti, scongiurando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi. Il coltello utilizzato durante l’episodio è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza dei fatti hanno inoltre fatto emergere ulteriori elementi investigativi. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 45enne avrebbe in passato tenuto comportamenti violenti anche nei confronti dell’anziana madre. Su questi presunti episodi sono stati avviati ulteriori approfondimenti investigativi per verificare l’eventuale sussistenza di altre condotte penalmente rilevanti e ricostruire nel dettaglio il contesto familiare.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, dove resta a disposizione della magistratura.

L’episodio conferma l’importanza della tempestività delle segnalazioni nei casi di violenza domestica, consentendo alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente per tutelare le vittime ed evitare conseguenze irreparabili.

Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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