Lottizzazione abusiva, la decisione sulle 58 case sequestrate

TEVEROLA. Il Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere ha confermato quasi integralmente il decreto di sequestro disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva realizzata in località Madama Vincenza, a Teverola. I giudici hanno infatti rigettato i ricorsi presentati da 58 dei 59 destinatari del provvedimento.

L’unica eccezione riguarda l’imprenditore Gabriele Costanzo, consigliere comunale di Trentola Ducenta e titolare della società Gama. Il collegio, presieduto dal giudice Giuseppe Meccariello, ha accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Mario Griffo, secondo cui l’azienda era subentrata nei lavori soltanto nel 2024 e non avrebbe avuto alcun coinvolgimento nelle presunte irregolarità urbanistiche contestate dagli inquirenti. Per questo motivo è stato disposto il dissequestro del cantiere riconducibile all’impresa.

Per tutti gli altri indagati, tra imprenditori, tecnici e acquirenti degli immobili sottoposti a sequestro, il Riesame ha invece ritenuto fondate le contestazioni avanzate dalla Procura di Napoli Nord, lasciando invariato il provvedimento cautelare.

L’indagine ruota attorno alla realizzazione di un vasto intervento edilizio in un’area di circa 20mila metri quadrati, dove, secondo gli investigatori, sarebbe stata effettuata una lottizzazione abusiva attraverso il rilascio di permessi di costruire ritenuti illegittimi. L’inchiesta prosegue ora per accertare eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.

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