
PALMA CAMPANIA. Una semplice richiesta sanitaria si è trasformata in una violenta aggressione all’interno dell’ASL Napoli 3 di Palma Campania, dove due persone sono finite nei guai dopo aver preso di mira il personale in servizio. Protagonisti della vicenda, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, una donna di 55 anni e il figlio di 35, denunciati per interruzione di pubblico servizio e lesioni.
L’episodio si è verificato durante l’orario di attività della struttura sanitaria. Madre e figlio si sarebbero rivolti al medico di turno chiedendo una prescrizione per alcuni medicinali. La richiesta, tuttavia, non ha potuto trovare accoglimento perché i farmaci richiesti non erano prescrivibili.
Il rifiuto avrebbe provocato la reazione dei due utenti, che avrebbero iniziato a protestare animatamente fino a degenerare in un’aggressione nei confronti di due medici presenti nella struttura. Nel tentativo di interrompere la lite è intervenuta una guardia giurata, che sarebbe stata colpita durante le fasi concitate dell’episodio.
L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Palma Campania ha consentito di riportare rapidamente la situazione sotto controllo. I militari hanno identificato i due presunti responsabili e, al termine degli accertamenti, li hanno denunciati all’Autorità Giudiziaria.
I sanitari aggrediti e l’addetto alla vigilanza sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Nola per ricevere le cure necessarie. I medici hanno riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni, mentre la guardia giurata è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni.
L’episodio rappresenta l’ennesimo caso di violenza ai danni degli operatori della sanità, una problematica che continua a destare forte preoccupazione. Aggressioni di questo tipo non solo mettono a rischio l’incolumità di medici e personale di sicurezza, ma possono anche compromettere il regolare svolgimento dell’attività assistenziale, arrecando disagi agli altri cittadini presenti nelle strutture sanitarie.

