
NAZIONALE. Il mondo della musica italiana perde una delle sue figure più autorevoli, competenti e visionarie. Si è spento nella notte, dopo un breve ma drammatico decorso clinico, Luigi Piergiovanni, produttore discografico, autore, editore musicale e instancabile scopritore di talenti, il cui nome resterà indissolubilmente legato alla crescita artistica di numerosi interpreti della canzone italiana, tra cui anche il giovanissimo Tiziano Ferro, che Piergiovanni accompagnò fino alla finale dell’Accademia di Sanremo, intuendone precocemente le straordinarie qualità artistiche.
Secondo quanto appreso, lo scorso 17 luglio era stato ricoverato d’urgenza in ospedale in seguito a un improvviso malore. Due giorni fa il quadro clinico si era ulteriormente aggravato con l’ingresso in coma. Nella notte il suo cuore ha cessato di battere.
Piergiovanni è stato un autentico protagonista della discografia italiana. General manager della storica Interbeat sin dal 1979, membro del direttivo dell’AFI e tra i principali artefici della stagione dell’Italo Dance, ha firmato una carriera lunga oltre quattro decenni, collaborando con artisti del calibro di Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Patty Pravo, Amedeo Minghi, Almamegretta, Silvia Mezzanotte, Il Giardino dei Semplici, Tony Cercola, Leopoldo Mastelloni, Tiziana Rivale, Richie Havens, Amii Stewart e molti altri, contribuendo alla produzione, all’editoria musicale e alla realizzazione di centinaia di opere discografiche.
Un legame particolare lo ha sempre unito anche alla Campania, terra nella quale ha investito energie, competenze e passione, sostenendo numerosi artisti emergenti e collaborando con realtà musicali che hanno contribuito ad arricchire il panorama culturale del Mezzogiorno. La sua attività è stata costantemente orientata alla valorizzazione della canzone d’autore e alla scoperta di nuove sensibilità artistiche, ben oltre le logiche del mercato.
Significativa anche la sua esperienza quale fondatore dell’associazione culturale “Bog-Art”, nata con l’obiettivo di promuovere la canzone d’autore e favorire il dialogo tra musicisti, autori e interpreti provenienti da ogni parte d’Italia, creando una rete culturale capace di abbattere distanze geografiche e artistiche e offrire nuove opportunità ai giovani talenti.
Alla notizia della sua scomparsa sono giunti numerosi messaggi di cordoglio. Tra i più sentiti quello dell’artista Morgan, che ha affidato al “Bog-Art” un ricordo carico di stima e affetto:
«Che cara persona. L’ho conosciuto poco ma mi ha trasmesso molta intelligenza e umanità. Era un grande intenditore di musica. Avevo subito capito che lui la musica la sapeva riconoscere.»
Parole che restituiscono l’immagine più autentica di Luigi Piergiovanni: un uomo capace di cogliere il valore delle persone prima ancora che degli artisti, dotato di una rara sensibilità umana e di un orecchio musicale fuori dal comune.
Con la sua scomparsa il panorama musicale italiano perde non soltanto un produttore e uno scopritore di talenti, ma un autentico punto di riferimento per intere generazioni di artisti. Rimane il rimpianto di non poter più ascoltare i suoi consigli, sempre lucidi, sinceri e illuminanti, quelli che hanno accompagnato il percorso di tanti musicisti, celebri ed emergenti, aiutandoli a credere nel proprio talento quando ancora nessun altro era disposto a farlo. È questa, forse, la sua eredità più preziosa.
Il funerale si terrà lunedì a mezzogiorno alla chiesa degli Artisti.





