Una violenta ondata di maltempo ha colpito l’Emilia-Romagna lasciando dietro di sé uno scenario impressionante. Chicchi di grandine grandi fino a 10-11 centimetri di diametro, in alcuni casi vicini al chilogrammo di peso, hanno devastato campagne, abitazioni e aziende agricole, trasformando un normale temporale estivo in un evento estremo.
Le immagini arrivate dalle province di Ferrara, Ravenna, Modena e Reggio Emilia raccontano una situazione drammatica. Campi completamente distrutti, alberi sradicati, tetti danneggiati, automobili ammaccate e pannelli fotovoltaici perforati sono il risultato di pochi minuti di una tempesta di eccezionale intensità.
«Sembrava un bombardamento, i chicchi cadevano come sassi», raccontano gli agricoltori che hanno assistito impotenti alla devastazione delle proprie coltivazioni.
Le conseguenze più pesanti riguardano il comparto agricolo. Pomodori, mais, cocomeri, riso, frutteti e altre coltivazioni sono stati praticamente annientati dalla grandine. Molte aziende parlano di una stagione compromessa. In alcuni casi il danno economico supera già i 200 mila euro, mentre diverse organizzazioni agricole spiegano che intere produzioni sono ormai irrecuperabili.
Anche le reti antigrandine, progettate proprio per proteggere i raccolti, non hanno resistito alla violenza dei chicchi. Numerosi capannoni hanno riportato danni strutturali, mentre centinaia di pannelli fotovoltaici sono stati perforati. L’ondata di maltempo è stata preceduta dalla formazione di una shelf cloud (nube bassa, lunga e orizzontale),una spettacolare nube a mensola che spesso anticipa temporali particolarmente violenti con raffiche di vento, nubifragi e grandinate di grandi dimensioni.
La perturbazione ha raggiunto anche la costa ravennate, dove il vento ha abbattuto oltre cento alberi, provocando danni alle automobili parcheggiate e ad alcuni edifici pubblici. Le autorità hanno emesso una nuova allerta meteo perché l’instabilità atmosferica non è ancora terminata. Gli esperti prevedono la possibilità di ulteriori temporali organizzati, accompagnati da grandinate, forti raffiche di vento e locali nubifragi.
L’evoluzione meteorologica interessa progressivamente anche il Centro-Sud. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di previsione, tra mercoledì e venerdì la Campania potrebbe essere raggiunta da aria più fresca in quota, capace di favorire la formazione di temporali soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.
Le aree interne delle province di Avellino, Benevento e Caserta risultano quelle maggiormente esposte al rischio di rovesci intensi, mentre fenomeni localmente forti potrebbero interessare anche il Napoletano e il Salernitano.
Gli esperti non escludono episodi di grandine, raffiche di vento e precipitazioni molto intense ma concentrate in breve tempo. Dopo settimane caratterizzate dal caldo africano, il brusco contrasto tra masse d’aria molto calde e correnti più fresche aumenta infatti la probabilità di fenomeni estremi.
La Protezione Civile invita i cittadini a seguire gli aggiornamenti delle allerte meteo e ad adottare la massima prudenza durante gli spostamenti in caso di temporali.
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