Maddaloni. Minacce di morte, atti di sabotaggio e danneggiamenti agli automezzi aziendali. È quanto denunciato dalla Velia Ambiente in relazione ad alcuni episodi che si sarebbero verificati in concomitanza con la protesta degli operatori ecologici e con la mobilitazione sindacale promossa da Fit-Cisl, Fiadel e Feneal.
L’iniziativa sindacale era finalizzata ad avviare le procedure di conciliazione e di raffreddamento del contenzioso sulle questioni relative ai carichi di lavoro, alla sicurezza e al salario accessorio.
La società che gestisce il servizio di igiene urbana, dopo aver manifestato la propria disponibilità al confronto, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e presentato una denuncia. Secondo quanto segnalato dai responsabili del servizio, il rallentamento della raccolta dei rifiuti solidi urbani, registrato martedì 14, non sarebbe stato determinato soltanto dallo stato di agitazione, ma anche da comportamenti ritenuti non corretti da parte di alcuni lavoratori e da presunti episodi di sabotaggio.
I fatti si sarebbero verificati durante le assemblee sindacali retribuite richieste e regolarmente svolte dai dipendenti. Per limitare i disagi alla cittadinanza e garantire la prosecuzione del servizio, Velia Ambiente aveva predisposto l’impiego di personale integrativo, facendo ricorso a unità operative ausiliarie provenienti da altri comuni.
L’organizzazione straordinaria avrebbe però incontrato ulteriori ostacoli proprio nel giorno più impegnativo della settimana. Il martedì, infatti, è previsto anche un servizio pomeridiano aggiuntivo per la pulizia e il riassetto dell’area interessata dalla fiera settimanale, necessario per evitare l’accumulo di rifiuti nei quartieri circostanti e la presenza di gabbiani.
Il personale impiegato nel servizio sostitutivo sarebbe stato destinatario di gravi intimidazioni. La società ha inoltre segnalato all’autorità giudiziaria il danneggiamento di alcuni mezzi aziendali, il cui funzionamento sarebbe stato compromesso attraverso il taglio di cavi elettrici.
L’episodio, attribuito al momento a persone non identificate, avrebbe provocato ulteriori difficoltà operative, rallentando il servizio straordinario di pulizia. Le squadre ausiliarie sono state quindi costrette a lavorare fino al pomeriggio inoltrato per ripristinare condizioni igienico-sanitarie regolari, rese più critiche dalle temperature elevate e dall’accumulo di rifiuti indifferenziati.
L’ipotesi sottoposta agli investigatori è che gli episodi siano stati finalizzati a creare il maggior numero possibile di disagi nel giorno più complesso per il servizio, in concomitanza con lo stato di agitazione sindacale. Spetterà ora alle forze dell’ordine accertare la dinamica dei fatti e individuare gli eventuali responsabili.
Le indagini partiranno anche dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere presenti nell’area di rimessaggio dei mezzi. L’amministrazione comunale ha espresso sostegno alla decisione dell’azienda di rivolgersi alle autorità, auspicando che venga fatta piena chiarezza e ribadendo la necessità di tutelare il percorso avviato negli ultimi anni per garantire una gestione ordinaria, efficiente e improntata alla legalità del servizio di raccolta dei rifiuti.