AVERSA. Il Tribunale di Napoli Nord ad Aversa ha emesso la sentenza nei confronti degli imputati coinvolti nel procedimento relativo a una serie di rapine compiute ai danni di uffici postali, istituti bancari e altre attività. Il verdetto è arrivato al termine dell’udienza celebrata il 16 luglio con rito abbreviato davanti al Gup Pia Sordetti.
Le pene più pesanti sono state inflitte ad Antonio Maione, 23 anni, e Nicola Palma, 22 anni. Per entrambi il giudice ha disposto una condanna a 12 anni di reclusione, dopo l’applicazione della riduzione prevista dal rito abbreviato. Tra le contestazioni figuravano, a vario titolo, l’associazione per delinquere, rapine tentate e consumate con diverse aggravanti, ricettazione e detenzione di armi.
Pasquale Palma, 28 anni e fratello di Nicola, è stato invece condannato a 8 anni di carcere e al pagamento di una multa di 2.800 euro. Thomas Sanniola, 21 anni, ha ricevuto una pena di 4 anni e 8 mesi in relazione al coinvolgimento nella rapina alla Banca di Credito Popolare di Giugliano in Campania. Per Carlo Di Marino, 21 anni, la condanna è stata di un anno e 4 mesi, con pena sospesa, per ricettazione di un’automobile rubata.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il gruppo avrebbe utilizzato per i colpi automobili rubate sulle quali sarebbero state montate targhe anch’esse di provenienza furtiva. Alcune delle azioni contestate sarebbero state caratterizzate dall’uso delle armi. In uno degli episodi ricostruiti durante le indagini sarebbero stati esplosi colpi di pistola contro vetture in transito con a bordo dipendenti degli uffici postali. In una circostanza un proiettile esploso da Maione avrebbe raggiunto il piantone centrale di un’Audi A3, all’altezza del collo dei due occupanti, che non riportarono conseguenze particolarmente gravi.
La sentenza ha registrato anche l’assoluzione di L.C., 33 anni, difeso dagli avvocati Pietro Cesaro e Alessandro Pelliccia. L’uomo era accusato di aver fatto parte del presunto sodalizio e di essere coinvolto, tra gli altri episodi contestati, nella rapina al centro scommesse Kingbet di Cesa. La Procura aveva chiesto per lui una condanna a sei anni di reclusione.
Il Gup lo ha invece assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”, accogliendo la linea sostenuta dalla difesa sulla sua estraneità alle condotte contestate.
Il verdetto comprende inoltre altre assoluzioni relative a singoli capi d’imputazione: Antonio Maione è stato assolto da due contestazioni, una delle quali riqualificata come danneggiamento; Pasquale Palma è stato assolto da un reato. Carlo Di Marino e Thomas Sanniola sono stati invece assolti dall’accusa di associazione per delinquere.