San Felice a Cancello. Giovedì 9 luglio, nel tardo pomeriggio, all’Eurospin di Cancello Scalo 8 (via Napoli) si sono vissuti attimi che nessuno dei presenti dimenticherà facilmente.
Ecco la sequenza della rapina che ha sconvolto il supermercato di via Napoli. I fotogrammi estratti dal sistema di videosorveglianza ricostruiscono, istante dopo istante, i movimenti del bandito armato e mostrano un particolare che rende ancora più inquietante l’intera vicenda.
Il rapinatore entra nel punto vendita con il volto scoperto, un berretto in testa e una lunga borsa a tracolla nella quale nasconde il fucile. Attraversa la zona delle casse con apparente calma e, proprio in quei momenti, passa a pochissimi centimetri da due bambini.
Il primo è accanto alla madre nella parte finale dell’area casse mentre il malvivente si prepara a estrarre l’arma dalla borsa. Alla cassa vicina, a brevissima distanza, un’altra bambina assiste inconsapevolmente all’intera scena. Entrambi si ritrovano, loro malgrado, nel pieno di una rapina a mano armata.
Pochi istanti dopo il bandito impugna il fucile, lo punta verso l’alto e minaccia una delle cassiere, intimandole di consegnare l’incasso. La dipendente, sotto shock, incontra inizialmente difficoltà ad aprire il registratore di cassa, mentre il rapinatore continua a pretendere il denaro. Alla fine riesce a impossessarsi di circa 1.200 euro prima di allontanarsi.
Le immagini raccontano tutta la freddezza con cui il malvivente ha agito in mezzo a clienti, famiglie e bambini, senza alcuna esitazione e con il concreto rischio che la situazione potesse degenerare.
Sul fronte investigativo, al momento, non si registrano sviluppi. Resta ancora un giallo la fuga del rapinatore che, dopo essere uscito a piedi dal supermercato, si è diretto verso sud facendo perdere le proprie tracce. Fin dal giorno del colpo non è stata esclusa l’ipotesi che ad attenderlo potesse esserci un complice con un mezzo pronto nelle vicinanze, ma finora non sono emersi elementi decisivi.
Le indagini sono allo studio del Commissariato della Polizia di Stato di Maddaloni, che continua a lavorare per ricostruire con precisione il percorso di fuga del malvivente e raccogliere ogni elemento utile per risalire alla sua identità. Le immagini della videosorveglianza rappresentano uno dei principali tasselli dell’attività investigativa ancora in corso.