SAN FELICE A CANCELLO – Dopo i recenti avvistamenti di cinghiali nelle strade del territorio, il capogruppo di maggioranza e consigliere delegato al Parco del Partenio, Fiorenzo Della Rocca, interviene per fare il punto sull’attività dell’amministrazione comunale, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi tre anni e spiegando le difficoltà incontrate nel contrastare il fenomeno.
Della Rocca ricorda che l’amministrazione guidata dal sindaco Emilio Nuzzo ha avviato un piano di contenimento della fauna selvatica, sostenuto anche dalla Regione Campania. «Siamo tra i Comuni della Campania che hanno operato di più sul fronte dell’emergenza cinghiali e i risultati ottenuti lo dimostrano», afferma il consigliere, che è anche presidente della commissione consiliare Ambiente e responsabile della Macroarea Cinghiali.
Il consigliere, però, evidenzia che le operazioni di contenimento sulle colline di Cancello, una delle zone con la più alta concentrazione di cinghiali del territorio comunale, sono state sospese dopo una serie di atti vandalici che avrebbero danneggiato le strutture e le attrezzature impiegate per le catture. Episodi che, secondo Della Rocca, sarebbero stati denunciati anche ai Carabinieri e che hanno provocato danni economici e operativi, impedendo di proseguire gli interventi proprio in un’area ritenuta strategica.
Nel suo intervento il capogruppo di maggioranza richiama anche le responsabilità dell’Ente Parco del Partenio. Ricorda infatti che il Consiglio comunale ha approvato un documento, votato dalla maggioranza, con cui si chiede al presidente del Parco una collaborazione concreta nella gestione dell’emergenza, considerato che gran parte della popolazione di cinghiali proviene dalle aree protette. «Ad oggi – sottolinea – non è arrivata alcuna risposta né è stata avviata un’iniziativa condivisa con il Comune».
Infine Della Rocca richiama l’attenzione sui rischi sanitari connessi alla proliferazione degli ungulati, ricordando che anche la Prefettura ha invitato i Comuni a mantenere alta l’attenzione per il pericolo della diffusione della peste suina africana. «Continueremo a fare la nostra parte – conclude – ma serve la collaborazione di tutti gli enti coinvolti e il rispetto delle attività di contenimento, perché questa resta un’emergenza che riguarda la sicurezza e la salute pubblica».