Caserta. Un normale controllo della Polizia Stradale lungo l’autostrada A1 si è trasformato in un inseguimento culminato con l’arresto di due uomini e il sequestro di circa otto chilogrammi di cocaina.
L’episodio è avvenuto nel tratto autostradale di competenza della Polizia Stradale di Cassino, all’altezza del chilometro 690+700 della carreggiata sud. Gli agenti hanno fermato una Fiat 600 con due persone a bordo per un controllo di routine.
Durante le verifiche, il passeggero è sceso dall’auto per aprire il portellone posteriore e mostrarne il contenuto, mentre il conducente è rimasto al volante consegnando i documenti agli operatori. Nel corso dell’ispezione, i poliziotti hanno notato dietro il sedile di guida una grossa busta di plastica con vistose strisce colorate, particolare che ha insospettito gli agenti.
All’interno della busta, nascosti sotto un cuscino, sono stati trovati diversi involucri gialli con la scritta “B6”, comunemente utilizzati per il confezionamento di sostanze stupefacenti.
A quel punto il conducente ha improvvisamente accelerato, ripartendo in direzione Napoli con il portellone e lo sportello ancora aperti, abbandonando sul posto anche il passeggero, rimasto con i documenti nelle mani degli agenti.
Immediatamente è scattato il dispositivo di ricerca coordinato dalla Sala Operativa, con le pattuglie della Polizia Stradale di Cassino e Caserta Nord impegnate nell’inseguimento. Durante la fuga gli agenti hanno recuperato, lungo il margine della carreggiata, diversi involucri identici a quelli trovati nella busta, sparsi per circa due chilometri.
L’auto è stata infine intercettata e bloccata dalla pattuglia della Polizia Stradale di Caserta Nord nei pressi del chilometro 737 dell’A1. Nel frattempo, però, la busta era stata completamente svuotata del suo contenuto.
Le successive analisi scientifiche hanno confermato che i sette involucri recuperati contenevano cocaina, per un peso complessivo di circa otto chilogrammi.
I due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha disposto il loro trasferimento in carcere.
Come precisato dalla Procura nel comunicato, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.