Bimbo di 10 anni morto in minimoto, l’esito dei test sul manager casertano indagato

 

Maddaloni/Caserta. Proseguono gli accertamenti sull’incidente stradale che nei giorni scorsi è costato la vita al piccolo Cristian Romano. Al centro delle indagini c’è la posizione di Vincenzo G. 28 anni, professionista del settore pubblicitario origionario della zona di Maddaloni, che si trovava nel Vallo di Lauro per motivi di lavoro quando si è verificata la tragedia.

 

Tra gli elementi emersi nelle prime fasi investigative vi è l’esito negativo degli accertamenti tossicologici effettuati sul conducente della Jeep Renegade e sugli altri occupanti del veicolo. Un dato che rappresenta uno dei primi punti fermi dell’inchiesta avviata dall’autorità giudiziaria per ricostruire con precisione quanto accaduto lungo via Circuito.

 

Secondo quanto riferito dalla difesa, il giovane professionista viaggiava insieme ad alcuni colleghi impegnati nella stessa attività lavorativa. Subito dopo l’impatto con la minimoto guidata dal piccolo Cristian, tutti sarebbero scesi dall’auto per tentare di prestare soccorso al bambino, insieme ai sanitari e ai volontari intervenuti sul posto. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il minore non c’è stato nulla da fare.

 

Il 28enne, ancora profondamente segnato dall’accaduto, dovrà ora affrontare il percorso giudiziario che potrebbe portare alla contestazione del reato di omicidio stradale. A seguirlo è l’avvocato Alfonso Quarto del Foro di Napoli Nord.

 

«Siamo ancora all’inizio delle indagini e gli elementi a disposizione sono limitati», ha spiegato il legale, sottolineando come al momento non sia ancora possibile delineare con certezza la dinamica dell’incidente. L’avvocato ha inoltre confermato che tutti gli esami tossicologici hanno dato esito negativo e che il suo assistito ha collaborato immediatamente dopo il sinistro.

 

La vicenda continua a suscitare forte emozione nell’intera comunità. Proprio per questo, mentre gli investigatori lavorano per accertare ogni responsabilità, arriva un appello alla prudenza e al rispetto, evitando processi sommari e tensioni sui social network. In attesa che la magistratura chiarisca ogni aspetto della tragedia, resta il dolore per la perdita del piccolo Cristian e lo sgomento di tutte le persone coinvolte in una vicenda che ha segnato profondamente il territorio.

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