Skip to main content

Superbonus, frode da 30 milioni: 3 nei guai

 

Regionale. Superbonus, sequestrati oltre 9 milioni di euro di crediti d’imposta: indagine della Guardia di Finanza

 

La Guardia di Finanza di Frosinone, su delega della Procura della Repubblica di Roma, ha portato a termine un’importante attività investigativa che ha portato al sequestro preventivo di crediti d’imposta per un valore superiore a 9,3 milioni di euro nell’ambito di una presunta frode legata al Superbonus 110%.

 

Il provvedimento, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma e confermato successivamente dal Tribunale del Riesame, rappresenta l’ultimo sviluppo di un’inchiesta che avrebbe fatto emergere un articolato sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento illecito di incentivi statali destinati al settore edilizio.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo sarebbe stato basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti, false attestazioni e indebite compensazioni fiscali. Gli accertamenti effettuati su numerosi cantieri avrebbero evidenziato significative differenze tra i lavori dichiarati negli stati di avanzamento e quelli realmente eseguiti.

 

Al centro dell’indagine vi sarebbe una società operante nel comparto del Superbonus che, tra il 2021 e il 2024, avrebbe maturato crediti d’imposta per oltre 30 milioni di euro. Di questi, circa 15 milioni sarebbero stati ritenuti dagli investigatori privi dei requisiti previsti dalla normativa.

 

Determinanti, ai fini dell’inchiesta, sarebbero stati gli esami della documentazione contabile, le verifiche tecniche sui cantieri e le dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini. Le perizie avrebbero inoltre confermato la mancata realizzazione di parte delle opere fatturate.

 

Le Fiamme Gialle hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone. L’attività investigativa si inserisce in un più ampio filone di controlli sul Superbonus che, secondo la Guardia di Finanza, ha già coinvolto oltre 900 appalti e più di 5.000 soggetti beneficiari dei crediti fiscali, per un ammontare complessivo di agevolazioni ritenute indebite pari a circa 213 milioni di euro.

 

Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo al termine dell’iter giudiziario.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!