Sistema di favori sulle pratiche edilizie, 11 a rischio processo

 

TEVEROLA. Sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere il prossimo 9 luglio se mandare a processo undici persone coinvolte nell’inchiesta della Procura di Napoli Nord su una presunta gestione irregolare delle pratiche edilizie nel Comune di Teverola. Al centro delle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Aversa, vi sarebbe un articolato sistema di rapporti e presunti favori finalizzati ad agevolare il rilascio di autorizzazioni urbanistiche e permessi di costruire.

 

Tra coloro che rischiano il rinvio a giudizio figurano ex amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Le accuse contestate, a vario titolo, sono quelle di corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Il Comune di Teverola è indicato come parte offesa nel procedimento.

 

Uno dei principali filoni investigativi riguarda un intervento edilizio realizzato in via Fratelli Bandiera. Secondo l’ipotesi accusatoria, il rilascio di un permesso di costruire per la demolizione e ricostruzione di un immobile con ampliamento volumetrico e modifica parziale della destinazione d’uso sarebbe stato favorito attraverso la corresponsione di somme di denaro e altre utilità a pubblici funzionari e amministratori coinvolti nella gestione della pratica.

 

Un secondo capitolo dell’inchiesta si concentra invece su altri procedimenti urbanistici che avrebbero beneficiato di presunte agevolazioni amministrative. Gli investigatori ritengono che alcuni tecnici e funzionari abbiano favorito il rilascio di autorizzazioni edilizie in cambio di compensi economici e vantaggi personali. Tra le contestazioni figura anche l’ipotesi che alcune pratiche siano state gestite da soggetti non ancora formalmente incaricati presso l’ufficio tecnico comunale.

 

Particolare attenzione viene inoltre riservata alla nomina del responsabile dell’area tecnica del Comune. Per la Procura, la scelta del professionista sarebbe stata concordata prima ancora della pubblicazione del relativo bando. In cambio, secondo l’accusa, sarebbero stati garantiti atti amministrativi e impegni di spesa collegati a opere pubbliche e interventi urbanistici.

 

Tra gli episodi esaminati dagli inquirenti vi è anche la realizzazione delle opere di urbanizzazione in via Milano, area interessata da un importante progetto edilizio privato. Secondo la ricostruzione accusatoria, alcune delibere comunali sarebbero state predisposte e concordate al di fuori delle sedi istituzionali prima dell’approvazione da parte della giunta.

 

Le accuse dovranno ora essere vagliate dal gup, che deciderà se disporre il processo o pronunciare il non luogo a procedere. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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