Capodrise. Il primo consiglio comunale dell’amministrazione guidata da Enzo Negro ha confermato, ancora una volta, quanto lavoro ci sia da fare su più fronti. Non soltanto per affrontare le numerose criticità che gravano sulla città, ma anche per favorire una maturazione del confronto politico che abbia come punti di riferimento il senso delle istituzioni, la responsabilità e il rispetto dei ruoli.
Tradizionalmente, a una nuova amministrazione viene concesso un periodo di tempo per insediarsi, definire le proprie priorità e iniziare a tradurre in atti concreti le linee programmatiche presentate agli elettori. Solo successivamente si passa alla valutazione dell’operato sulla base dei risultati ottenuti.
La seduta di ieri, invece, ha mostrato fin da subito un clima diverso. Già durante l’elezione del presidente del Consiglio comunale, i gruppi di minoranza hanno dato segnali di una contrapposizione immediata, cercando di evidenziare possibili elementi di criticità all’interno della neoeletta maggioranza.
Per questo motivo continuiamo a ritenere che una scheda bianca sarebbe stata una scelta più lineare ed elegante rispetto al percorso che ha poi portato l’opposizione a convergere con cinque voti su un’esponente della stessa maggioranza.
Una decisione che è apparsa come una manifestazione di dissenso nei confronti della convergenza su Luisa D’Angelo, eletta comunque presidente del Consiglio comunale. Un ruolo delicato che, già nel corso della prima seduta, D’Angelo ha dimostrato di interpretare con autorevolezza ed equilibrio, qualità maturate attraverso anni di esperienza amministrativa e istituzionale.
Un approccio diverso da parte della minoranza avrebbe probabilmente rappresentato un segnale importante per l’intero Consiglio comunale e per la città. Le scelte effettuate hanno invece delineato da subito il quadro politico nel quale si svilupperà il confronto nei prossimi mesi. Posizioni che nell’ambito della stessa minoranza chiaramente sono diverse, visto che in qualche intervento si è fatto cenno a manchevolezze di precedenti gestioni.
Passiamo ora ad analizzare, nell’ordine in cui sono stati pronunciati, gli interventi relativi alle linee programmatiche dell’amministrazione, limitandoci ai contenuti emersi nel dibattito.
La prima discussione politica della nuova consiliatura si è sviluppata attorno alle linee programmatiche illustrate dal sindaco Enzo Negro. Un intervento nel quale il primo cittadino ha delineato le priorità amministrative dei prossimi anni, partendo da una premessa: la difficile situazione economica e finanziaria dell’ente.
Negro ha parlato apertamente di criticità ereditate, citando la perdita di finanziamenti e il dissesto finanziario come condizioni da cui ripartire. Da qui la scelta di fondare l’azione amministrativa su tre pilastri: rigore economico, concretezza e investimenti sul futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata all’edilizia scolastica. Il sindaco ha annunciato l’avvio delle interlocuzioni per individuare una sede temporanea che possa ospitare gli studenti della scuola media durante i lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Sul tavolo vi è anche il completamento della scuola primaria.
Tra le opere ritenute strategiche figurano inoltre la riapertura del campo sportivo comunale, la riqualificazione del Parco Rodari e di Piazza Unicef attraverso il coinvolgimento del terzo settore, la realizzazione di un’area dedicata agli animali domestici e il miglioramento della viabilità cittadina.
Sul fronte infrastrutturale Negro ha indicato come priorità la riapertura della strada di collegamento con via Retella e, il rifacimento e l’ampliamento del sottopasso ferroviario tra il quartiere Marte e il centro cittadino e l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto di riqualificazione del centro storico finanziato attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, intervento che interesserà diverse strade del nucleo antico e che dovrebbe partire entro un anno.
Tra gli altri punti illustrati: il trasferimento del comando della polizia municipale in un immobile confiscato alla criminalità organizzata nel quartiere San Donato, la creazione di un centro di raccolta rifiuti, la promozione delle comunità energetiche, il rilancio del Largo delle Botteghe attraverso incentivi alle attività commerciali, la costruzione di nuovi loculi cimiteriali e la trasmissione in streaming delle sedute consiliari.
Il consigliere Nicola Cecere ha impostato il suo intervento su un concetto preciso: collaborazione istituzionale ma controllo rigoroso sull’operato della maggioranza.
Pur dichiarando disponibilità a sostenere ogni iniziativa utile alla città, Cecere ha espresso preoccupazione per quella che ha definito una tendenza a presentare decisioni già assunte fuori dal Consiglio comunale.
Il passaggio più significativo ha riguardato il dissesto finanziario. Secondo l’esponente dell’opposizione, le difficoltà economiche non possono essere archiviate come semplici criticità ereditate. Per questo ha proposto l’istituzione di una commissione consiliare speciale sul dissesto, aperta sia alla maggioranza sia alla minoranza, con l’obiettivo di fare piena luce sulle condizioni dei conti comunali.
Cecere ha poi chiesto maggiore chiarezza sulle soluzioni per il mondo della scuola, sottolineando che studenti e famiglie attendono risposte concrete e non semplici interlocuzioni istituzionali.
Tra le osservazioni mosse alle linee programmatiche anche i dubbi sulle agevolazioni fiscali prospettate per il Largo delle Botteghe, ritenute difficilmente compatibili con la situazione di dissesto dell’ente.
Anche Tommaso Fattopace ha concentrato il proprio intervento sui temi economici e sulle priorità amministrative.
Il consigliere ha evidenziato come il dissesto finanziario rappresenti un vincolo oggettivo che limiterà inevitabilmente l’azione della nuova amministrazione. Da qui i dubbi sulla reale possibilità di introdurre agevolazioni fiscali e riduzioni tributarie.
Fattopace ha inoltre lanciato una proposta simbolica: una riduzione delle indennità degli amministratori da destinare a un fondo per piccoli interventi urgenti sul territorio, a partire dalla manutenzione stradale.
L’esponente dell’opposizione ha poi lamentato l’assenza di misure specifiche dedicate ai giovani nelle linee programmatiche e ha invitato l’amministrazione a valorizzare maggiormente il patrimonio rappresentato dai beni confiscati alla criminalità organizzata.
Particolare attenzione è stata infine riservata alla questione scolastica, rispetto alla quale ha chiesto massima trasparenza e informazioni puntuali sulle soluzioni individuate.
Molto prolisso l’intervento del consigliere Nicola Belardo, che ha definito le linee programmatiche un documento ancora caratterizzato da numerose ipotesi e da pochi elementi immediatamente concreti.
Il primo tema affrontato è stato quello della scuola media. Belardo ha chiesto chiarimenti sull’immobile individuato per ospitare temporaneamente gli studenti e sulle garanzie di sicurezza della struttura, facendo riferimento alla cabina elettrica.
L’esponente dell’opposizione ha poi richiamato alcune dichiarazioni rilasciate durante la campagna elettorale sulla riapertura del campo sportivo, chiedendo di conoscere tempi e modalità dell’intervento e di sapere se l’operazione verrà realizzata con fondi pubblici o attraverso partnership private.
Condivisione è stata invece espressa sulla necessità di ampliare il sottopasso ferroviario e sulla riqualificazione del centro storico, opere considerate fondamentali per il futuro della città.
Belardo ha inoltre manifestato perplessità sul trasferimento del comando della polizia municipale da un immobile confiscato a un altro bene confiscato, ritenendo necessario approfondire costi e vantaggi dell’operazione.
Nel finale il consigliere ha ribadito che l’opposizione svolgerà un ruolo vigile e rigoroso, controllando affidamenti, appalti, incarichi e procedure amministrative, ma senza atteggiamenti ostruzionistici.
Nelle conclusioni Enzo Negro ha raccolto alcune delle osservazioni provenienti dai banchi dell’opposizione, rivendicando però la necessità di concedere alla nuova amministrazione il tempo necessario per affrontare problemi accumulati negli anni.
Il sindaco ha ribadito che il Comune versa in una situazione estremamente complessa sotto il profilo economico e strutturale e che la nuova squadra si è insediata da pochi giorni.
Sulla questione del campo sportivo ha negato di aver mai promesso una riapertura in tempi immediati, precisando che ogni scelta sarà valutata in base alle risorse disponibili, siano esse pubbliche o private.
Per quanto riguarda la scuola, Negro ha ricordato che sono già in corso incontri con dirigenti scolastici, tecnici e amministratori dei comuni vicini per individuare una soluzione praticabile.
Infine ha lanciato un appello all’intero Consiglio comunale affinché maggioranza e opposizione collaborino nel tentativo di superare una fase che ha definito tra le più difficili mai vissute da Capodrise, sia sul piano economico sia su quello infrastrutturale.
Il primo vero confronto politico della nuova consiliatura si è quindi chiuso con toni accesi ma istituzionali, lasciando emergere due temi destinati a dominare il dibattito nei prossimi mesi: il dissesto finanziario e l’emergenza scolastica.