
CASERTA. Un controllo amministrativo effettuato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta si è trasformato in un’operazione di esecuzione penale che ha portato al ripristino della detenzione per un cittadino straniero di 40 anni, destinatario di una condanna definitiva per gravi reati commessi nel Salernitano.
L’intervento è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Caserta in seguito a un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, con contestuale ripristino della pena detentiva. L’uomo dovrà ora scontare una pena residua di 2 anni e 14 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa pari a 500 euro.
La vicenda ha avuto origine durante le procedure amministrative collegate alla richiesta di protezione internazionale presentata dall’interessato presso gli uffici della Questura. Come previsto dalla normativa, il cittadino straniero è stato sottoposto alle operazioni di identificazione e fotosegnalamento.
Proprio nel corso di questi accertamenti, gli operatori della Polizia di Stato hanno effettuato le verifiche attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine, facendo emergere la presenza di un provvedimento giudiziario definitivo pendente a carico del 40enne.
Gli approfondimenti successivi hanno consentito di ricostruire la posizione dell’uomo, risultato destinatario di un ordine di esecuzione della pena emesso dall’autorità giudiziaria. La condanna riguarda i reati di rapina, estorsione e lesioni personali in concorso, fatti commessi a Salerno il 13 giugno del 2010.
Una volta completate le procedure di rito e acquisita la documentazione necessaria, gli agenti hanno dato esecuzione al provvedimento, procedendo al ripristino della misura detentiva. L’uomo è stato quindi affidato all’autorità competente per l’espiazione della pena residua prevista dalla sentenza definitiva.
L’operazione conferma l’importanza dei controlli svolti dagli uffici della Polizia di Stato nell’ambito delle procedure amministrative e di immigrazione, spesso determinanti per individuare persone destinatarie di provvedimenti giudiziari ancora da eseguire.

