Marcianise. Mentre si è da poco svolto l’esame autoptico disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, la comunità di Marcianise si prepara a dare l’ultimo saluto a Francesco Dergano, il giovane operaio di 23 anni morto mercoledì all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto nei giorni scorsi in un’azienda dell’area industriale di Trentola Ducenta.
Il giovane, dipendente di una ditta di carrelli di Marcianise, stava effettuando un intervento tecnico quando è rimasto coinvolto in un drammatico incidente che gli ha provocato lesioni gravissime. Trasportato in eliambulanza al Cardarelli, ha lottato per giorni tra la vita e la morte prima del tragico epilogo. Gli investigatori continuano ad accertare la dinamica dei fatti e il rispetto delle procedure di sicurezza.
La tragedia ha suscitato profonda commozione nel territorio. In una nota, il vescovo delle Chiese di Capua e Caserta, mons. Pietro Lagnese, ha espresso vicinanza alla famiglia del giovane e ha lanciato un forte appello contro le morti sul lavoro. “Non possiamo più permetterci di restare spettatori di questa inaccettabile scia di dolore», ha affermato il presule, sottolineando che «il cordoglio non basta” e che occorre una vera cultura della prevenzione.
Richiamando le parole di Papa Leone XIV, il vescovo ha ricordato che il lavoro deve essere «fonte di speranza e di vita» e non trasformarsi in un luogo di pericolo. «Ogni vita spezzata in fabbrica o in cantiere offende la dignità dell’essere umano», ha aggiunto, chiedendo a istituzioni e imprese maggiori controlli, formazione e investimenti per garantire la sicurezza dei lavoratori.
I funerali di Francesco Dergano saranno celebrati sabato 13 giugno alle ore 16 nella chiesa di San Giovanni Paolo II a Marcianise. Per l’occasione il Comune ha proclamato il lutto cittadino. La città si stringerà attorno ai familiari del giovane, diventato simbolo di una tragedia che riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.