San Prisco. Tre uomini intenti a fotografare alcune abitazioni e una giovane donna notata mentre effettuava analoghe attività nella stessa zona. Sono queste le segnalazioni che negli ultimi giorni hanno alimentato preoccupazione e interrogativi tra i residenti di via Venezia e delle aree limitrofe.
Secondo quanto emerso, il gruppo sarebbe stato visto aggirarsi lungo la strada osservando attentamente alcune case e scattando fotografie. Un comportamento che non è passato inosservato e che ha spinto alcuni residenti e commercianti a contattare immediatamente le forze dell’ordine per segnalare quanto stava accadendo.
A distanza di pochi giorni, ulteriori segnalazioni hanno riguardato la presenza di una giovane donna che sarebbe stata notata nella stessa area mentre svolgeva attività simili.
Al momento non risultano elementi che consentano di attribuire alle persone segnalate comportamenti illeciti o di collegare quanto osservato a specifici episodi criminali. Tuttavia, la vicenda ha inevitabilmente attirato l’attenzione della comunità locale.
A pesare sul clima di preoccupazione è il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da numerosi episodi criminosi che hanno interessato il territorio di San Prisco. Furti nelle abitazioni, colpi ai danni di esercizi commerciali, furti di veicoli e i recenti danneggiamenti alle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche hanno contribuito ad accrescere il senso di insicurezza tra i cittadini.
Per questo motivo la presenza di persone impegnate a fotografare abitazioni private ha generato immediatamente sospetti e richieste di maggiore vigilanza. Molti residenti chiedono infatti un rafforzamento dei controlli e un monitoraggio costante delle zone più esposte ai fenomeni predatori.
Le forze dell’ordine continuano a seguire con attenzione le segnalazioni ricevute, invitando la cittadinanza a comunicare tempestivamente eventuali comportamenti ritenuti anomali o sospetti, evitando però conclusioni affrettate in assenza di elementi concreti che possano confermare attività illegali.