D’Andrea replica a Ferrara: Su rottamazione Quinquies ieri si è espresso il Consiglio

SAN FELICE A CANCELLO – Dopo l’appello dell’ex sindaco Giovanni Ferrara affinché il Comune aderisse alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, arriva la replica dell’assessore delegato al Bilancio, Luca Alfredo D’Andrea, che rivendica come l’argomento fosse già stato affrontato dall’amministrazione guidata dal sindaco Emilio Nuzzo.

“Mi compiaccio che anche Ferrara, come noi amministrazione, sia concorde con le previsioni della Legge 88/2026”, afferma D’Andrea. L’assessore sottolinea che la volontà di aderire alla misura era stata già annunciata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi il 29 maggio.

“Nel Consiglio comunale di ieri l’intera Assise, con il sindaco e il sottoscritto in prima linea, ha affrontato l’argomento preannunciando la volontà dell’amministrazione Nuzzo di aderire alla Rottamazione Quinquies per consentire ai cittadini di non restare indietro e di mettersi in regola con gli arretrati tributari”, precisa.

D’Andrea coglie inoltre l’occasione per puntare il dito contro le amministrazioni che hanno governato la città tra il 2017 e il 2022, sollevando la questione della gestione del servizio idrico.

“Per amore della verità – aggiunge – avremmo gradito la stessa solerzia da parte delle amministrazioni succedutesi dal 2017 al 2022 nel volturare i contratti ABC (ex Arin) di acquisto dell’acqua a favore del Consorzio Idrico Terra di Lavoro”.

Secondo l’assessore, in quegli anni il Consorzio avrebbe venduto e incassato dai cittadini di San Felice a Cancello i corrispettivi per il servizio idrico, mentre le fatture per la fornitura dell’acqua continuavano a essere recapitate al Comune. Una situazione che, a suo dire, avrebbe contribuito alla formazione di un rilevante debito a carico dell’ente.

“Si è creato un enorme debito sulle spalle degli ignari cittadini che oggi la nostra amministrazione dovrà affrontare e ripianare”, conclude D’Andrea.

Urge lo streaming

A questo punto ci permettiamo di lanciare una proposta al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Magliulo affinché si adoperi per mettere in piedi un regolamento per trasmettere i consigli comunali in streaming in modo da avvicinare la popolazione alle attività amministrative. Così come fanno a Cervino e a Santa Maria a Vico.

E’ un argomento sul quale non si può più glissare, in questo modo si vanno anche ad evitare questi tipi di equivoci.

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