Casal di Principe. Amedeo De Angelis lascia il carcere e ottiene gli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale di Napoli Federica De Bellis, che ha accolto l’istanza avanzata dal legale dell’imputato, l’avvocato Alessandro Cassandra.
De Angelis è coinvolto nell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sulle presunte operazioni di compravendita di terreni ritenuti nella disponibilità del boss del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, conosciuto come Sandokan. Le aree finite sotto la lente degli investigatori si trovano nella zona di Selvalunga, tra Grazzanise e il territorio di Casal di Principe, in un’area strategica vicina all’aeroporto.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i terreni sarebbero stati acquistati negli anni dal capoclan ma intestati formalmente a prestanome, con l’obiettivo di nascondere la reale proprietà ed evitare eventuali sequestri patrimoniali. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore antimafia Simona Belluccio e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, ha riguardato oltre 22 ettari di fondi agricoli.
Tra gli indagati figurano anche Ivanhoe Schiavone, Antonio Schiavone, Pasquale Corvino, Francesco Paolella ed Emilio Graziano. Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso.
Gli investigatori ritengono che Ivanhoe Schiavone e Pasquale Corvino abbiano gestito parte dei terreni riconducibili alla famiglia Schiavone, avviando anche operazioni di vendita concluse tra il 2021 e il 2022. Una parte delle aree sarebbe stata ceduta a una società estranea all’inchiesta per circa 315mila euro.
Nel processo celebrato con rito abbreviato sono già arrivate le prime condanne: 7 anni e 5 mesi per Ivanhoe Schiavone, 6 anni e 2 mesi per Antonio Schiavone, mentre De Angelis era stato condannato a 4 anni e 5 mesi. Condanne anche per Francesco Paolella ed Emilio Graziano. Pasquale Corvino ha invece scelto il rito ordinario.