Business dei fanghi illeciti, tra gli 11 coinvolti il politico e il genero del boss

 

Casal di Principe/Castel Volturno/Casagiove. Un presunto sistema illecito per lo smaltimento dei fanghi industriali, con collegamenti investigativi che portano fino al clan Bidognetti, è al centro dell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dai carabinieri del Noe di Napoli e Caserta. Il gip ha disposto un sequestro preventivo da oltre 1,6 milioni di euro nei confronti della società New Ecology di Castel Volturno e di alcuni degli indagati coinvolti nell’indagine.

Al centro dell’inchiesta ci sono i fratelli Stanislao e Francesco Corvino, imprenditori ritenuti dagli investigatori figure chiave del presunto traffico illecito di rifiuti. Secondo gli atti, avrebbero gestito lo smaltimento di migliaia di tonnellate di fanghi provenienti dall’industria conserviera attraverso documentazione falsa e sversamenti abusivi in diverse aree del Casertano e del Napoletano.

Tra i nomi finiti nel fascicolo compare anche Vincenzo D’Angelo, indicato dagli investigatori come marito della figlia del boss Francesco Bidognetti, conosciuto come Cicciotto ‘e Mezzanotte. Per gli inquirenti avrebbe investito denaro nella società coinvolta nell’inchiesta, diventandone socio occulto.

Coinvolto anche Danilo D’Angelo, commercialista ed ex consigliere comunale di Casagiove, indagato con l’accusa di riciclaggio. Secondo la ricostruzione investigativa avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti utili a giustificare movimenti di denaro poi confluiti nel presunto sistema illecito.

Nel provvedimento compaiono inoltre Mario Camasso, ritenuto vicino alla gestione amministrativa della società, Giuseppe Pratillo, accusato di individuare le aree dove sversare i rifiuti, e altri indagati tra cui Antonio Baiano, Melazim Dauti, Ciro Annunziata, Gennaro Ruggiero e Francesco Iaiunese.

Secondo gli investigatori, i fanghi sarebbero stati smaltiti illegalmente in terreni agricoli, cantieri e laghetti tra Castel Volturno, Mondragone, Brezza e l’area industriale di Nola, con un enorme profitto economico derivante dal mancato trattamento regolare dei rifiuti.

Gli 11 coinvolti nell’indagine sul sequestro

Stanislao Corvino, 38 anni, residente a Castel Volturno

Francesco Corvino, 37 anni, residente a Castel Volturno

Vincenzo D’Angelo, 47 anni, domiciliato presso il Servizio Centrale di Protezione

Danilo D’Angelo, 45 anni, residente a Casagiove

Mario Camasso, 36 anni, residente a Castel Volturno

Giuseppe Pratillo, 41 anni, residente a Grazzanise

Antonio Baiano, 60 anni, residente a Marano di Napoli

Melazim Dauti, 58 anni, residente a Castel Volturno

Ciro Annunziata, 34 anni, residente a Castel Volturno

Gennaro Ruggiero, 64 anni, residente a Castelpizzuto (Isernia)

Francesco Iaiunese, 60 anni, residente a Casal di Principe

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