NAZIONALE – Giugno porta una buona notizia per migliaia di pensionati italiani. Dal prossimo cedolino scatteranno gli aumenti destinati ai grandi invalidi per servizio, previsti dalla Legge di Bilancio 2025 con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Lo ha confermato l’INPS con il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026. Questo significa che nel pagamento di giugno sarà accreditato sia il nuovo assegno mensile aggiornato, sia il totale degli arretrati maturati da gennaio a maggio.
La misura riguarda l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, una prestazione riconosciuta ai grandi invalidi che hanno subito infermità o lesioni durante il servizio militare o assimilato. I beneficiari possono scegliere questa prestazione in alternativa all’accompagnatore militare, e gli importi variano in base alla gravità delle condizioni fisiche, secondo la classificazione prevista dal DPR n. 915 del 1978.
Per i grandi invalidi appartenenti alle categorie più gravi – quelle indicate nella fascia più elevata della tabella E allegata al Testo unico delle pensioni di guerra – l’assegno mensile sale da 878 a 1.000 euro, con un incremento di 122 euro al mese. A giugno, oltre alla mensilità aggiornata, arriveranno anche 610 euro di arretrati relativi ai primi cinque mesi dell’anno.
Per le categorie di fascia media – soggetti con infermità comprese nelle lettere B, C, D ed E della tabella prevista dal DPR – l’assegno passa da circa 439 a 500 euro mensili, con un aumento di 61 euro. Anche in questo caso saranno liquidati gli arretrati da gennaio a maggio, per un totale di 305 euro aggiuntivi nel cedolino di giugno.
L’adeguamento sarà applicato automaticamente dall’INPS, senza che gli interessati debbano presentare alcuna richiesta. Per verificare i nuovi importi e la presenza degli arretrati è sufficiente accedere al proprio fascicolo previdenziale online sul portale dell’Istituto.