Marcatori:
Sfuma il sogno qualificazione per i Falchetti che escono dai play off con l’onore delle armi.
La Salernitana appare per lunghi tratti più prudente e impaurita del solito, ma si aggrappa alla giocata “pazza” di Ismail Achik nel recupero e al boato liberatorio del 91’. Il pareggio per 1-1 contro una Casertana intensa e organizzata basta ai granata per staccare il pass e avanzare nel percorso playoff.
All’Arechi l’atmosfera è da grande notte: stadio caldo, curva in spinta costante e Salerno sportiva compatta a sostenere la squadra nel derby di ritorno. Serse Cosmi conferma l’undici che aveva vinto al “Pinto”, con Antonio Ferraris alle spalle di Facundo Lescano e Francesco Ferrari, ma con i due centravanti spesso larghi per aprire spazi e favorire gli inserimenti centrali. Dall’altra parte, la Casertana di Coppitelli riparte dallo schieramento più aggressivo visto nel finale dell’andata, con Proia e Kallon a dare dinamismo insieme a Butic.
La partita è subito spezzettata e nervosa, con un arbitraggio permissivo che lascia correre molto su contatti e provocazioni. La Casertana approccia meglio il derby, più aggressiva e lucida nel primo sviluppo del gioco, mentre la Salernitana fatica a trovare pulizia nelle uscite e precisione nelle linee di passaggio.
La prima vera occasione è rossoblù: al 26’ Oukhadda crossa dalla destra, Proia inventa una rovesciata respinta da un intervento istintivo di Donnarumma. Al 35’ altra grande chance per gli ospiti: Kallon si guadagna una punizione dopo una giocata individuale, sulla battuta Llano si inserisce alle spalle della difesa ma spreca clamorosamente da pochi passi.
La Salernitana si accende solo a tratti. Sul finale di primo tempo l’asse Ferrari-Ferraris costruisce una delle poche azioni pulite dei granata, con inserimento di Lescano e difesa ospite che si salva. In pieno recupero arriva anche il gol di Ferrari su assist dello stesso Lescano, ma la bandierina dell’assistente ferma tutto per fuorigioco.
Nel secondo tempo la squadra di Cosmi continua a mostrare timidezza e nervosismo. Al 55’ arriva la prima svolta: fuori Lescano, dentro Achik per dare vivacità, ampiezza e imprevedibilità. Coppitelli risponde inserendo Girelli e Casarotto per aumentare ritmo e aggressività tra le linee.
La partita resta equilibrata ma tesa. De Lucia è decisivo su Tascone, mentre Ferrari sfiora il gol di testa su sviluppo da corner. Le palle inattive di Achik iniziano però a diventare un’arma costante: il marocchino mette cross sempre più pericolosi, uno dei quali trova ancora Ferrari, che però non inquadra la porta da distanza ravvicinata.
Al 32’ arriva la doccia fredda: corner sul primo palo, distrazione difensiva e Joaquin Heinz anticipa tutti trovando l’1-0 per la Casertana. L’Arechi si ammutolisce per un attimo, ma la Salernitana reagisce subito con un tiro insidioso e una grande parata di Donnarumma su Butic che tiene in vita i granata.
Cosmi corre ai ripari inserendo più fisicità e copertura, ma la squadra resta lunga e soffre fino al recupero. Quando tutto sembra scivolare verso una qualificazione sofferta e piena di brividi, arriva l’episodio decisivo.
Nel primo minuto di recupero succede tutto. Una giocata confusa, una palla che sembra persa, nessuno spazio evidente. Ma Achik decide di non pensarci: calcia forte sul primo palo, da posizione quasi impossibile, sorprendendo De Lucia e trovando un gol tanto inatteso quanto pesantissimo.
È l’1-1 che vale tutto: qualificazione, liberazione, esplosione dell’Arechi. La Salernitana soffre, trema, ma passa il turno. La Casertana esce tra gli applausi per intensità e coraggio, avendo tenuto il confronto fino all’ultimo secondo.