NAZIONALE – Buone notizie per chi lavora nel settore assicurativo. Dopo una trattativa durata poco più di cinque mesi, è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Ania, valido dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2028. Un’intesa che porta con sé aumenti significativi, arretrati, meno ore di lavoro e una novità assoluta per il settore: una prima regolamentazione sull’uso dell’intelligenza artificiale in azienda.
L’incremento retributivo complessivo è di 280 euro lordi mensili a regime, calcolato sul parametro del quarto livello, settima classe. In termini percentuali corrisponde a un aumento dell’11,48%, una delle rivalutazioni più consistenti viste di recente nei rinnovi del settore privato. L’aumento sarà distribuito in tre tranche: 100 euro dal 1° gennaio 2026, altri 100 euro dal 1° gennaio 2027 e 80 euro dal 1° gennaio 2028.
A questi si aggiungono 1.000 euro di arretrati per il periodo 2025, già trascorso senza adeguamento salariale. La somma è una tantum e sarà suddivisa in 550 euro in busta paga – oppure 638 euro se destinati al fondo pensione – e 450 euro in welfare aziendale, utilizzabili per servizi e benefit aziendali. L’erogazione della prima tranche salariale e degli arretrati è attesa per luglio, subordinata all’approvazione definitiva da parte delle assemblee dei lavoratori, previste a partire da giugno 2026.
Sul fronte delle tutele, il rinnovo introduce 6 ore aggiuntive di permesso retribuito che si sommano alle 8 già esistenti, permessi aggiuntivi per i padri, misure rafforzate per l’inclusione delle persone con disabilità e miglioramenti sul comporto malattia. Viene inoltre introdotta la possibilità di svolgere volontariato “di competenza”, cioè mettere a disposizione tempo e professionalità per attività sociali o di utilità collettiva, da regolamentare poi a livello aziendale.
La novità più originale riguarda però l’intelligenza artificiale. Per la prima volta nel settore assicurativo italiano, le parti hanno concordato una dichiarazione congiunta sul tema e previsto l’istituzione di comitati paritetici aziendali con il compito di monitorare l’introduzione dell’AI nei processi aziendali, con attenzione agli impatti sull’occupazione, alla trasformazione delle competenze, alla trasparenza degli algoritmi e alla tutela professionale dei dipendenti.
Infine, per i produttori assicurativi sono previsti un incremento economico supplementare del 7% sul primo livello e del 3% sul secondo, oltre a misure di tutela per le situazioni di fragilità. Per gli addetti ai contact center, Ania ha formalizzato una raccomandazione per rafforzare la tutela occupazionale in caso di tensioni aziendali.