Vip e calciatori spiati, business dei dati segreti e nomi: 85 indagati. Ci sono casertani

MADDALONI/AVERSA. Una rete capace di violare banche dati riservate, acquisire informazioni sensibili e rivenderle a investigatori privati, società di recupero crediti e soggetti interessati. È questo il quadro che emerge dalla maxi inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile partenopea, che nelle ultime ore sta facendo emergere nuovi nomi e dettagli dopo il blitz culminato con 29 misure cautelari.
Al centro dell’indagine ci sarebbe un vero e proprio sistema parallelo di accesso illecito a dati custoditi nelle piattaforme dello Stato, dall’Inps al sistema Sdi del Ministero dell’Interno, fino all’Agenzia delle Entrate. Informazioni che, secondo gli investigatori, venivano reperite grazie a pubblici ufficiali compiacenti e poi cedute a pagamento. Tra le persone finite sotto la lente della Procura figurano anche personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport, come Alex Britti, Lory Del Santo e Alex Cordaz.

Sono 85 gli indagati complessivi. Tra questi emergono anche otto nomi legati alla provincia di Caserta. Ai domiciliari è finita Maria Rosaria Cantiello, 44enne originaria di Caserta e residente a Portici, ritenuta dagli inquirenti una figura di collegamento tra gli organizzatori del sistema e i funzionari pubblici corrotti. Secondo l’accusa avrebbe gestito contatti e accordi economici per ottenere dati riservati.

Coinvolto anche Pasquale Altarelli, vice ispettore di polizia di 55 anni in servizio presso il commissariato di Maddaloni, sospeso e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il suo nome sarebbe comparso nelle annotazioni e nelle agende sequestrate nel corso delle indagini. Gli investigatori ritengono che avrebbe fornito informazioni ottenute attraverso accessi abusivi alle banche dati istituzionali.

Nell’inchiesta compaiono inoltre Carlo Girone, 37enne di Aversa, e Annalisa De Cristofaro, 58enne, anche lei di Aversa, entrambi dipendenti di Caf e patronati. Secondo gli atti avrebbero effettuato accessi illeciti ai sistemi Inps. Sotto indagine anche Pasquale Gionti, 38enne di San Tammaro e rappresentante legale della società R-Data Srl, Giuseppe Mormile, 59enne originario di Aversa e residente a Monteforte Irpino, legale rappresentante della Europea Investigazioni Srls, Pasquale Guarini, 60enne di Maddaloni e titolare del Centro Servizi Investigativi, e Bruno Biondi, 35enne originario di Aversa e residente a Qualiano.

Secondo la Procura, il gruppo avrebbe operato con modalità quasi aziendali, fissando perfino un “tariffario” per l’accesso ai dati sensibili. Le visure sul sistema Sdi sarebbero costate fino a 25 euro, mentre le informazioni previdenziali e fiscali avrebbero avuto prezzi inferiori. Gli inquirenti parlano di migliaia di accessi abusivi e di un archivio informatico enorme, con oltre un milione di dati ora finiti sotto sequestro.

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