CASERTA. C’è anche il contributo della Squadra Mobile di Caserta nella maxi operazione coordinata dalla Polizia di Stato che ha portato all’esecuzione di 16 misure cautelari nel territorio pontino, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto gruppo criminale dedito al traffico di stupefacenti e ad attività intimidatorie.
L’azione investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Latina, ha coinvolto diversi reparti specializzati provenienti dal Mezzogiorno, tra cui anche gli agenti delle Squadre Mobili di Caserta, Napoli e Benevento. In supporto sono intervenuti anche unità cinofile, Reparto Volo e personale proveniente da altre province italiane.
Secondo gli investigatori, il sodalizio avrebbe gestito una fitta rete di spaccio di cocaina, hashish e crack nelle aree del capoluogo pontino, in particolare nei quartieri Q5 e Borgo Piave. Gli inquirenti ritengono che il gruppo operasse con una struttura stabile e ben organizzata, capace di controllare il territorio anche attraverso intimidazioni e violenze.
Le indagini sono partite da un episodio avvenuto nel settembre del 2025 nei pressi delle cosiddette “Case Arlecchino”, dove un arresto legato alla droga aveva fatto emergere ulteriori elementi investigativi. In quell’occasione si era verificato anche l’incendio doloso di un portone condominiale. Da lì gli accertamenti si sono allargati fino a individuare un 37enne di Latina ritenuto dagli investigatori uno dei principali riferimenti dell’organizzazione.
Determinante, nel corso dell’inchiesta, il ritrovamento di un arsenale in un’abitazione di San Felice Circeo. Gli agenti hanno sequestrato sette pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni e quattro ordigni esplosivi. Uno degli ordigni conteneva oltre 250 grammi di tritolo.
Dalle intercettazioni sarebbero inoltre emersi progetti di attentati e azioni punitive collegati alla cosiddetta guerra tra gruppi criminali nel territorio pontino. Gli investigatori hanno documentato anche episodi di estorsione e incendi di auto usati come strumento di pressione per recuperare debiti legati allo spaccio.
Nel complesso, durante le attività investigative, sono stati sequestrati oltre sei chili di sostanze stupefacenti e numerose armi. Otto persone sono state arrestate in flagranza di reato, mentre sono state eseguite perquisizioni nei confronti di altri 22 indagati.