Telefoni pazzi e droga, blitz tra Appia e Valle: 31 perdono pure patente

MONTESARCHIO. Proseguono i controlli straordinari del territorio predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio lungo le principali arterie del Sannio, con particolare attenzione alla Statale Appia, spesso scenario di incidenti anche molto gravi. L’obiettivo dell’operazione è quello di rafforzare le attività di prevenzione e sicurezza stradale, contrastando soprattutto i comportamenti più pericolosi alla guida, come l’utilizzo del telefono cellulare e l’assunzione di sostanze stupefacenti.

L’attività, avviata già all’inizio della settimana, ha visto impegnati numerosi militari lungo il tratto stradale interessato. Nella mattinata di lunedì e nel pomeriggio di ieri sono stati impiegati complessivamente 16 equipaggi che hanno effettuato posti di controllo e verifiche mirate sui veicoli in transito.
Nel corso dei servizi sono stati controllati 75 automobilisti. I Carabinieri hanno elevato 38 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, molte delle quali legate all’uso improprio del cellulare mentre si era al volante. Un comportamento considerato tra le principali cause di distrazione e, di conseguenza, di incidenti stradali. Complessivamente sono state ritirate 31 patenti di guida.

Durante le verifiche, inoltre, un 58enne residente a Montesarchio è stato denunciato in stato di libertà dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico nascosto all’interno del giubbino e di una dose di sostanza stupefacente. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato dai militari.
Sempre nell’ambito dei controlli antidroga, altre sette persone, di età compresa tra 19 e 68 anni, sono state segnalate alla Prefettura di Benevento quali assuntori di sostanze stupefacenti.

L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella tutela della sicurezza degli utenti della strada, soprattutto in un periodo caratterizzato da un aumento dei controlli sulle arterie maggiormente trafficate del Beneventano.
Come previsto dalla legge, le persone coinvolte nelle attività investigative sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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