Sparanise. Assolto per non aver commesso il fatto. Con questa formula assolutoria piena il Presidente della Seconda Sezione Penale del Tribunale Sammaritano il dottor Antonio Riccio ha posto la parola fine alla vicenda dell’inquinamento ambientale dell’affluente “Cantarone“ dell’Agnene che vedeva come imputato Guido Sorvillo, 47 anni, imprenditore di Sparanise, amministratore dell’azienda Distillerie Campane di Pastorano zona industriale, Torre Lupara.
Accolte in pieno le ragioni dei legali di Sorvillo Guido, gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo. Il Pubblico Ministero aveva chiesto per Sorvillo la condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere. Pesante il capo d’imputazione formulato dalla Pubblica Accusa: inquinamento ambientale. Secondo la Procura l’imprenditore in qualità di rappresentante legale della Distillerie Campane per mezzo di una condotta che era stata interrata a servizio dell’ impianto di cooptazione di acque e bypassando l’impianto di depurazione presente, scaricava abusivamente nel canale Cantarone, affluente del fiume locale, reflui non depurati, nella specie liquami di colore marrone rossastro provenienti dalla colonna di distillazione dell’impianto, cosiddetta borlanda cioè il prodotto finale della distillazione della melassa, con elevatissimo carico organico e superamento dei limiti previsti dalla legge. I fatti si sarebbero verificati tra il 2015 e il 2016.
Contro Sorvillo si erano costituiti parte civili ben 15 persone ( abitanti della zona ) che lamentavano di aver riportato lesioni e malattie e che in sede processuale hanno chiesto la condanna e il risarcimento dei danni patiti. Con la piena assoluzione di Sorvillo Guido il Giudice Riccio ha escluso qualsivoglia nesso di causalità tra gli eventuali danni riportati dalle persone offese e il comportamento del Sorvillo, come sostenuto dagli avvocati Crisileo mandando assolto con formula piena il loro assistito.