Hashish già pronto in dosi, svolta dopo l’arresto

CASAPESENNA. A distanza di alcune settimane dall’arresto, è arrivata la sentenza per il 19enne Gianluca Pio Diana, fermato dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe nel corso di un’attività di controllo sul territorio.

Nel momento dell’intervento, i militari dell’Arma avevano sottoposto il giovane a perquisizione personale, rinvenendo un borsello in pelle nera nella sua disponibilità. All’interno erano custoditi circa 42 grammi di hashish, già suddivisi in 35 dosi confezionate e presumibilmente destinate allo spaccio.

Oltre alla sostanza stupefacente, i carabinieri avevano sequestrato anche due telefoni cellulari, uno di marca Samsung e l’altro iPhone, ritenuti utili per eventuali approfondimenti investigativi.

Per il ragazzo erano scattate subito le manette: il 19enne era stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Successivamente, la Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord, con sede ad Aversa, aveva avanzato richiesta di giudizio immediato, ritenendo il quadro probatorio già chiaro.

Il procedimento si è svolto nelle scorse ore con rito abbreviato davanti al giudice Fusco. Durante l’udienza, il pubblico ministero Dongiacomo aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione.

Il giudice, tuttavia, ha stabilito una pena più contenuta, condannando l’imputato a un anno e quattro mesi, accogliendo in parte le richieste della difesa, rappresentata dall’avvocato Mirella Baldascino.

Con la sentenza è arrivata anche la revoca della misura cautelare: il giovane non è più agli arresti domiciliari.

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