Marcianise. La campagna elettorale di Marcianise entra nel vivo e si accende subito sul terreno del confronto pubblico. A poche ore dall’avvio ufficiale, è già chiaro quale potrebbe essere uno dei temi centrali di queste settimane: il duello diretto tra i due candidati sindaco, Antonello Velardi e Maria Luigia Iodice.
Velardi, infatti, per il secondo giorno consecutivo ha lanciato un invito pubblico alla sua avversaria, chiedendo un confronto aperto e senza condizioni. Un appello che, almeno per ora, non ha ancora ricevuto risposta, ma che l’ex sindaco ha ribadito con determinazione.
“Non demordo. Avevo chiesto ieri, domenica, alla candidata Maria Luigia Iodice di confrontarci e di farlo adesso, presto, ad inizio della campagna elettorale”, ha scritto Velardi. Un passaggio in cui sottolinea la necessità di passare “dalle enunciazioni ai fatti”, indicando nel confronto diretto uno strumento fondamentale per chiarire posizioni e programmi davanti ai cittadini.
Il tono resta fermo ma istituzionale. “Ma io, appunto, non demordo e torno a chiederle qui un confronto. E lo chiederò sempre, ogni giorno, perché confrontarsi è il sale della democrazia”, aggiunge, rilanciando quello che potrebbe diventare un vero leit motiv della sua campagna.
Velardi, inoltre, apre totalmente le condizioni del confronto: “Voglio precisare fin d’ora che non pongo condizioni per il confronto: la Iodice scelga il luogo, la data, l’ora, il moderatore”. Un’apertura totale che punta a mettere l’avversaria nelle condizioni di accettare senza riserve.
Dall’altra parte, Maria Luigia Iodice in queste ore ha concentrato la sua attenzione sull’avvio della campagna elettorale, inaugurando il comitato insieme alla coalizione di centrosinistra. “Sarà un momento aperto, condiviso, in cui tutti i candidati del centrosinistra e gli amici del campo largo che vorranno intervenire potranno venire a salutarci”, ha scritto, sottolineando il lavoro di squadra e la volontà di costruire “una classe dirigente credibile agli occhi dei cittadini”.
Per ora, però, nessun riferimento diretto alla sfida lanciata da Velardi.
In una competizione a due, senza possibilità di ballottaggio, il confronto pubblico tra i candidati rappresenterebbe uno strumento decisivo di chiarezza per l’elettorato. Due visioni, due coalizioni, due percorsi politici differenti: elementi che rendono il dibattito diretto non solo auspicabile, ma quasi necessario.
Per questo, la richiesta di confronto potrebbe diventare uno dei fili conduttori della campagna. Non solo una mossa politica, ma un tema centrale nel rapporto con i cittadini, chiamati a scegliere in modo netto chi guiderà la città nei prossimi anni.