Vuole essere trasferito e brucia materasso in cella, poliziotti intossicati

 

Santa Maria Capua Vetere. Momenti di forte tensione nella casa circondariale ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere, dove nella notte un detenuto ha dato alle fiamme il materasso della propria cella nel reparto Danubio. Il gesto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato compiuto per protesta con l’obiettivo di ottenere un trasferimento in un altro istituto penitenziario.

L’uomo, di origine straniera e già sottoposto a isolamento disciplinare per precedenti violazioni e comportamenti aggressivi nei confronti del personale, ha innescato l’incendio all’interno della camera di pernottamento. In pochi minuti le fiamme si sono propagate, invadendo l’intera sezione e provocando danni rilevanti alla struttura.

“Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco (del comando provinciale di Caserta) per domare le fiamme oramai divenute alte nell’intera sezione distruggendo tutto con ingenti danni”, ha dichiarato il segretario regionale Osapp, Vincenzo Palmieri.

Determinante l’intervento del personale penitenziario che, nonostante il fumo e le condizioni critiche, è riuscito a mettere in sicurezza gli altri detenuti presenti nella sezione, evitando conseguenze ancora più gravi. Sette reclusi sono stati evacuati e hanno riportato sintomi da intossicazione.

Durante le operazioni anche alcuni agenti e i responsabili intervenuti hanno accusato problemi respiratori legati al fumo, rendendo necessari accertamenti sanitari. L’episodio riaccende i riflettori sulle difficoltà strutturali del penitenziario sammaritano, già segnalate in più occasioni, a partire dal sovraffollamento e dalla carenza di personale.

A seguito dell’accaduto, i detenuti del reparto interessato sono stati trasferiti in altri istituti della regione per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza.

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