Orta di Atella. Si è conclusa l’attività investigativa della Procura di Napoli Nord su una vicenda che ruota attorno a presunte richieste di denaro in cambio della mancata pubblicazione di articoli ritenuti dannosi. Al centro dell’indagine un giornalista, Mario De Michele, accusato di estorsione ai danni dell’ex sindaco di Orta di Atella e dell’ex consigliere regionale Angelo Brancaccio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore, l’uomo sarebbe stato arrestato in flagranza di reato nel giugno scorso dai carabinieri, subito dopo aver ricevuto una somma di denaro considerata illecita. In seguito all’arresto, il giornalista è stato rimesso in libertà, ma la sua posizione resta al vaglio della magistratura.
L’ipotesi accusatoria sostiene che per anni sarebbero state avanzate pressioni nei confronti di Brancaccio, con la minaccia di pubblicare articoli negativi, anche riferiti alla sfera personale, qualora non fossero state corrisposte somme di denaro. Gli investigatori parlano di una condotta protratta nel tempo, con versamenti che si sarebbero susseguiti in più occasioni.
Nel dettaglio, la cifra complessiva contestata ammonterebbe a circa 34mila euro, distribuiti tra diversi anni: pagamenti a rate di alcune migliaia di euro e altre somme versate in un’unica soluzione. L’ultimo episodio risalirebbe al 2025, in concomitanza con l’arresto.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, si apre ora la fase difensiva: entro venti giorni l’indagato potrà chiedere di essere interrogato o presentare memorie. Al termine di questo periodo, la Procura deciderà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio oppure optare per l’archiviazione.
Non è la prima volta che De Michele finisce coinvolto in procedimenti giudiziari: in passato era stato già arrestato nell’ambito di un’altra inchiesta relativa a presunti falsi attentati, vicenda per la quale è arrivata una condanna.