Maddaloni. Nel territorio di Maddaloni continua l’emergenza delle polveri sottili, che purtroppo hanno superato il i militi consentiti, PM 10, 50ng/m3 PM 2.5, un dato preoccupante, dato che tale situazione rappresenta un pericolo sia per la salute dell’ambiente che per quella delle persone. Dati che sono stati diffusi dall’Arpac con a capo Stefano Sorvino. A lanciare l’allarme la consigliera comunale di “Alleanza Maddalonese” Francesca Benenati.
Tali sostante sono cancerogene e di conseguenza possono anche provocare tumori. Diverse ricerche dimostrano il collegamento tra inquinamento ambientale e le varie patologie che possono insorgere come malattie cardiovascolari. Proprio su tale argomento, è nato il Centro di Ricerca universitario per l’inquinamento ambientale e le malattie cardiovascolari che sarà presentato martedì 8 aprile all’Ateneo Vanvitelli e alcuni degli studi esibiti mostrano proprio la correlazione tra i due fenomeni.
Sulla questione, è intervenuta ancora una volta, per il bene dell’ambiente e dei cittadini, proprio la consigliera comunale Francesca Benenati. Quest’ultima ha anche parlato con il dottor Pietro Cau (dirigente monitoraggio della qualità dell’aria) riguardo anche alla centralina installata a Settembrini. E stando alle parole del dottor Cau, i parametri stanno aumentando rappresentando un ulteriore rischio alla salute.
E proprio insieme a quest’ultimo, la consigliera sta lavorando per riuscire a valutare una diagnosi e trovare un modo per risolvere il problema e per fare questo si stanno valutando diverse soluzioni.
Proprio per arginare il problema, sempre la consigliera, ha richiesto che nella prossima seduta consiliare, all’ordine del giorno, venga posto all’interrogazione proprio i dati dell’Arpac e il superamento dei limiti delle polveri sottili, rivolgendosi anche al primo cittadino, essendo responsabile dell’igiene pubblica, della sanità e del benessere dei cittadini, chiedendo quali provvedimenti vorrebbe adottare per il bene delle persone.