CASAL DI PRINCIPE. Il Tribunale del Riesame di Napoli, dodicesima sezione guidata dalla presidente Angela Paolillo, ha disposto la revoca della custodia cautelare in carcere per Angela Turco Cirillo, 43enne di Casal di Principe. I giudici hanno accolto la richiesta avanzata dal legale della donna, l’avvocato Ferdinando Letizia.
Turco Cirillo era finita in manette insieme al compagno Pasquale Corvino, 40 anni, considerato dagli investigatori il presunto promotore di un gruppo criminale dedito alle truffe online. Per Corvino resta contestato il reato di autoriciclaggio, mentre è stata esclusa l’aggravante legata al favoreggiamento mafioso.
Secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, l’organizzazione avrebbe operato su scala nazionale tra il 2018 e il 2023, mettendo a segno numerosi raggiri e accumulando circa 800mila euro ai danni di diverse vittime. Parte dei proventi, secondo l’accusa, sarebbe stata destinata al Clan dei Casalesi.
In particolare, circa il 40% delle somme illecite sarebbe stato utilizzato per sostenere economicamente le famiglie dei detenuti, contribuendo così – secondo gli inquirenti – a consolidare la presenza del clan sul territorio.
Nel meccanismo delineato dagli investigatori, la 43enne avrebbe avuto il compito di prelevare denaro da conti esteri per poi consegnarlo al compagno, che si sarebbe occupato di reinvestirlo anche attraverso operazioni finanziarie digitali.
L’indagine coinvolge complessivamente 24 persone, tra cui anche Nicola Sergio Kader, ritenuto vicino alla fazione Bidognetti. Fondamentale, per lo sviluppo dell’inchiesta, è stato il contributo del collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, genero del boss Francesco Bidognetti, le cui dichiarazioni hanno aiutato a ricostruire i legami tra il sistema di truffe e l’organizzazione camorristica.
La decisione del Riesame segna un primo risultato favorevole per la difesa della donna, mentre il procedimento giudiziario continua nei confronti degli altri indagati..