MONDRAGONE/SESSA AURUNCA. L’inchiesta sul traffico di droga lungo il litorale domizio arriva a uno snodo decisivo. La Procura ha infatti notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sei persone, ritenute coinvolte, a diverso titolo, in una presunta attività sistematica di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti tra Mondragone e il territorio di Sessa Aurunca.
Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati si collocherebbero in un arco temporale compreso tra novembre 2020 e marzo 2021. In quel periodo, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stato accertato un traffico continuo di droga, caratterizzato da cessioni frequenti e da contatti costanti tra gli indagati e numerosi acquirenti. Non si tratterebbe, quindi, di episodi isolati ma di un’attività ritenuta organizzata e ben radicata sul territorio.
Le sei persone raggiunte dall’avviso hanno un’età compresa tra i 42 e i 54 anni e risultano per la maggior parte residenti a Mondragone. Secondo l’accusa, il loro coinvolgimento si estenderebbe anche ad altre aree limitrofe. Per ulteriori soggetti citati negli atti, invece, la posizione è stata separata e seguirà un iter giudiziario distinto.
L’impianto investigativo si fonda in larga parte su intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche. Alcune captazioni sarebbero state effettuate anche all’interno delle automobili utilizzate da uno degli indagati, oltre che su diverse utenze ritenute collegate al presunto giro di spaccio. Proprio attraverso queste conversazioni, gli inquirenti ritengono di aver ricostruito sia i movimenti della droga sia i rapporti tra le persone coinvolte.
L’indagine aveva già attirato l’attenzione degli investigatori perché delineerebbe, se confermata, un sistema strutturato di approvvigionamento e distribuzione di stupefacenti lungo il litorale domizio, con Mondragone indicata come fulcro operativo di questa rete.