Petizione per il centro storico, parte la raccolta firme

 

Marcianise. Si accende il dibattito sulla recente ordinanza che regola la movida cittadina. A intervenire pubblicamente è Lele Salzillo, che ha deciso di scrivere al Commissario Prefettizio chiedendo una revisione del provvedimento e avviando, allo stesso tempo, una raccolta firme per non lasciar spegnere il centro storico e sostenere le attività commerciali, in particolare quelle presenti in via Marchesiello.

 

L’ordinanza prevede la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande alle ore 02:00 e introduce inoltre limitazioni sull’utilizzo del vetro: fino alle 22:30 è consentita la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche in vetro, mentre oltre tale orario e fino alla chiusura sarà possibile utilizzare esclusivamente confezioni monouso non in vetro.

 

Secondo Salzillo, pur comprendendo la necessità di regolamentare la movida e garantire sicurezza, ordine pubblico e rispetto per i residenti, le misure adottate rischiano di avere conseguenze drastiche sul tessuto economico e sulla vivacità del centro cittadino.

 

«Nessuno mette in discussione la necessità di regole – spiega – ma provvedimenti di questo tipo, se non accompagnati da un confronto con chi lavora ogni giorno sul territorio, rischiano di mettere in seria difficoltà molte attività commerciali».

 

Particolare preoccupazione riguarda proprio via Marchesiello, una delle strade più frequentate del centro storico, dove numerosi esercenti temono un calo significativo dell’attività nelle ore serali.

 

«Il centro storico rappresentava un luogo di socialità, aggregazione e sviluppo economico – sottolinea Salzillo –. Negli ultimi tempi non è più frequentato come una volta e queste misure rigide rischiano di svuotarlo ulteriormente e di penalizzare chi investe e crea lavoro».

 

Per questo motivo è stata avviata una raccolta firme con l’obiettivo di chiedere formalmente al Commissario Prefettizio l’apertura di un tavolo di confronto con commercianti e operatori del settore.

 

Tra le richieste principali vi sono la possibilità di rivedere alcuni aspetti dell’ordinanza e l’individuazione di soluzioni condivise che permettano di conciliare sicurezza, vivibilità e sostenibilità economica delle attività.

 

«Il centro storico non deve morire – conclude Salzillo –. Deve essere gestito meglio, con responsabilità ma anche con dialogo e ascolto verso chi ogni giorno contribuisce a far vivere questa parte della città».

 

Salzillo invita la cittadinanza, e i giovani in particolare, a sottoscrivere la raccolta firme, con l’obiettivo di portare all’attenzione del Commissario le preoccupazioni di chi vive il cuore della città e di chi ogni giorno vi investe e lavora.

 

Firma qui la petizione: https://c.org/kcbmcBcczw

 

 

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version