Il convegno con l’oncologo nella frazione: Qualità dell’aria è questione sempre più seria

San Felice a Cancello. Solo a Cancello Scalo, frazione di San Felice a Cancello, nel 2025, gli sforamenti di PM10 hanno superato ampiamente i limiti di legge.

I dati mostrano inoltre come l’andamento dell’inquinamento atmosferico registrato tra Cancello Scalo e Acerra sia strettamente collegato, con dinamiche e cause in gran parte comuni.

Questo l’argomento di cui si è discusso nell’incontro pubblico promosso dal “Comitato Vivere”, che si è svolto domenica 8 marzo nella sala conferenze della Parrocchia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e a cui hanno partecipato numerosi cittadini. Il Comune di Acerra si è subito mosso in tal senso e in modo ufficiale, mentre quello di San Felice a Cancello nelle ultime settimane non si è espresso ufficialmente. C’è silenzio.

L’iniziativa, introdotta dall’ingegnere Luca Palmieri, ha visto gli interventi del medico oncologo ed epidemiologo Antonio Marfella, dell’ingegnere Antonio Petrella e del geologo Giuseppe Magliocca, che hanno illustrato dati e studi sull’impatto ambientale e sanitario delle emissioni prodotte dal traffico veicolare.

Dai dati presentati è emerso chiaramente come l’andamento dell’inquinamento da polveri sottili registrato ad Acerra e a Cancello Scalo sia strettamente collegato alle stesse cause.

In media il 66% delle polveri sottili presenti nell’aria è costituito da PM2.5, particelle ancora più fini e particolarmente pericolose perché in grado di raggiungere le vie aeree inferiori ed entrare nel sangue. In alcuni giorni queste arrivano a superare il 90% delle polveri presenti nell’aria.

È stato inoltre evidenziato come una parte significativa delle emissioni di PM10 derivi dalla circolazione dei veicoli pesanti nell’area ASI di Acerra e lungo le principali arterie stradali di Cancello.

Per questo motivo il problema non può essere affrontato solo a livello locale, ma richiede un lavoro coordinato con il Comune di Acerra e con la Regione Campania, che ha competenza in materia di qualità dell’aria.

Va però ricordato che quasi 1300 cittadini hanno già sottoscritto una richiesta formale affinché il Comune di San Felice a Cancello affronti in modo concreto il problema del traffico veicolare e delle sue ricadute sull’inquinamento atmosferico. Ad oggi, su questa richiesta, non è ancora arrivato un riscontro concreto da parte dell’amministrazione comunale.

Una situazione che appare ancora più evidente se si osserva quanto sta accadendo nel vicino Comune di Acerra, dove l’amministrazione ha avviato iniziative, studi e momenti di confronto pubblico proprio sui temi della qualità dell’aria e dell’impatto del traffico pesante.

I dati mostrano come, soprattutto nei mesi autunnali e invernali e in condizioni di tempo stabile, per respirare aria più pulita spesso si debba attendere la pioggia. In alcune giornate, anche una semplice passeggiata può richiedere l’uso della mascherina.

“L’inquinamento atmosferico è un nemico subdolo e invisibile, ma con conseguenze molto reali sulla salute” Come ha ricordato il dott. Marfella, “A causa dell’inquinamento dell’aria si muore”.

Il Comitato Vivere ha ribadito il proprio impegno a promuovere momenti di informazione e confronto con la cittadinanza, con l’obiettivo di approfondire le problematiche ambientali del territorio e individuare percorsi condivisi per migliorare la qualità della vita della comunità.

L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione sui temi ambientali e sanitari che riguardano San Felice a Cancello e l’intera valle di Suessola.

“L’aria che respiriamo ogni giorno è quella della nostra comunità, delle nostre strade e delle nostre famiglie. La qualità dell’aria riguarda tutti noi. Informarsi e partecipare è il primo passo per difendere la salute della nostra comunità. Qual è la vostra percezione della qualità dell’aria a Cancello Scalo? Avete notato differenze negli ultimi anni?” la dichiarazione del Comitato.

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