CASAL DI PRINCIPE. Rafforzare la sicurezza del territorio e garantire una risposta tempestiva in caso di incidenti industriali. È questo l’obiettivo del Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento Aversana Petroli di Casal di Principe, approvato dalla prefetta di Caserta Lucia Volpe.
Il documento è stato elaborato dal Gruppo di lavoro interistituzionale coordinato dall’Ufficio territoriale del Governo e rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione di eventuali situazioni di rischio legate alle attività dello stabilimento.
Il piano è stato redatto con l’intento di assicurare rapidità ed efficacia negli interventi nel caso in cui si verifichi un incidente rilevante. All’interno del documento vengono individuati in maniera dettagliata gli scenari di rischio possibili, i diversi livelli di allerta e le procedure operative che devono essere attivate dalle autorità e dalle strutture di soccorso.
Particolare attenzione è stata riservata agli scenari considerati a maggiore impatto per la popolazione e per il territorio circostante. In questi casi il piano stabilisce in modo preciso le modalità di coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, così da ottimizzare l’impiego dei mezzi disponibili e delle risorse operative.
Il documento definisce inoltre il ruolo dei diversi enti coinvolti nelle operazioni di intervento, favorendo una gestione coordinata tra Prefettura, Protezione Civile, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, strutture sanitarie e amministrazioni locali. L’obiettivo è garantire che ogni fase della gestione dell’emergenza sia affrontata con procedure chiare e condivise.
Il Piano di Emergenza Esterna è stato pubblicato sul sito istituzionale della Prefettura di Caserta ed è stato trasmesso agli enti e alle strutture interessate, affinché possano prenderne visione e adottare le misure organizzative necessarie.
L’approvazione del documento rappresenta un passaggio importante nel quadro delle attività di prevenzione e pianificazione della sicurezza, finalizzate a tutelare la popolazione e l’ambiente nelle aree interessate dalla presenza di impianti industriali potenzialmente a rischio.