Capua. Già quasi un anno il fa il consigliere comunale Massimo Antropoli espresse tutto il suo malcontento perché per effetto dell’approvazione del PUC che aveva cambiato la destinazione d’uso di molti terreni da agricolo a edificabile e quindi delle aliquote applicabili agli effetti IMU, inevitabile era stata la conseguenza per i cittadini di ingenti aumenti delle imposte da pagare.
Di fatto, però, quei terreni sul mercato immobiliare non riescono ad ottenere una quantificazione così alta come individuata in quella tabella votata all’epoca del commissario prefettizio. Ora giunge la notizia che nella commissione bilancio chiesta dal consigliere comunale Melina Ragozino per discutere di soluzioni al problema dell’IMU diventata carissima qualcosa sembrerebbe muoversi.
“Un anno fa avevo evidenziato che in seguito all’adozione del PUC e alla sua approvazione in consiglio comunale, molti terreni insistenti sul territorio di Capua erano passati da terreni a destinazione agricola a terreni a destinazione edificabile, sia essa ad edilizia residenziale che industriale. Di questo argomento ne avevo fatto anche un’interrogazione consiliare. Per effetto di quel cambio di destinazione, la rendita catastale di questi immobili è notevolmente aumentata e le aliquote IMU dell’ente comunale sono al massimo nonostante il comune sia uscito dal dissesto nel 2019. In considerazione che molti cittadini si trovano a dover pagare quote importanti di IMU comprensive di quattro anni di arretrati, avevo chiesto cosa avesse intenzione di fare l’Amministrazione comunale per venire incontro ai cittadini che si ritrovano a dover pagare esose quote di IMU per terreni che al momento non risultano appetibili da un punto di vista commerciale. Ieri finalmente sembrerebbe essersi mosso qualcosa; grazie alla richiesta della consigliera comunale Melina Ragozzino si è tenuta una seduta ad hoc della commissione bilancio per discutere del problema. C’è infatti la volontà di procedere alla nomina di un tecnico esterno per quantificare le rendite catastali e renderle più vicine al reale stato del mercato. Un modo concreto per dare una mano ai cittadini. Informeremo i cittadini delle eventuali novità”. Così Antropoli.