NAZIONALE – Mandare un figlio all’asilo nido in Italia rappresenta una spesa sempre più impegnativa per le famiglie. Proprio per alleggerire questo peso economico, anche per il 2026 resta attivo il Bonus Asilo Nido, il contributo erogato dall’INPS a sostegno delle rette per i bambini fino a tre anni. La misura, introdotta nel 2017 e ampliata negli anni, può arrivare fino a 3.600 euro annui, a seconda della situazione economica del nucleo familiare.
Il contributo copre le spese per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. In alternativa, può essere riconosciuto per forme di assistenza domiciliare quando il bambino, a causa di una grave patologia cronica, non può frequentare la struttura. Possono richiederlo i genitori di figli sotto i tre anni, compresi minori adottati o in affidamento. Non è automatico: la domanda va presentata ogni anno, anche se dal 2026 la procedura è stata semplificata per chi ha già una richiesta attiva.
L’importo varia in base all’ISEE minorenni e alla data di nascita del bambino. Per i nati dal 1° gennaio 2024, con ISEE fino a 40.000 euro e almeno un altro figlio sotto i 10 anni nel nucleo, il contributo può raggiungere i 3.600 euro annui. In altri casi si scende a 1.500 euro. Per i bambini nati prima del 2024 sono previste tre fasce: fino a 3.000 euro con ISEE sotto i 25.000 euro, 2.500 euro per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro e 1.500 euro oltre tale soglia o in assenza di ISEE valido.
La domanda può essere presentata dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento tramite il portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure attraverso CAF e patronati. È necessario allegare le ricevute di pagamento delle rette, che devono essere tracciabili.