VARCATURO. Un furgone in fiamme, abbandonato ai margini della strada statale, e una densa colonna di fumo nero visibile a distanza. È la scena che nel primo pomeriggio, intorno alle 15:55, si sono trovati davanti automobilisti e residenti nella zona di Varcaturo, in un tratto ad alta percorrenza veicolare.
Secondo le prime segnalazioni, si tratterebbe di un mezzo riconducibile alla società di spedizioni GLS, probabilmente rubato – ma su questo aspetto non vi sono ancora conferme ufficiali – e successivamente dato alle fiamme. Il rogo ha generato un intenso fumo acre, costringendo molti automobilisti a rallentare e creando disagi alla circolazione in un’area già solitamente trafficata.
La scena ha suscitato forte indignazione tra i cittadini. A preoccupare non è solo l’ennesimo mezzo incendiato, ma l’impatto ambientale e sanitario di questi roghi, troppo spesso registrati nell’area nord della provincia di Napoli, al confine con il litorale domizio.
Particolarmente amaro il riferimento ai più piccoli: bambini costretti ad assistere dal finestrino dell’auto a immagini di degrado e distruzione, in un territorio che continua a fare i conti con episodi simili. Il fuoco, alimentato anche dalla vegetazione circostante, si sarebbe esteso rapidamente nel campo adiacente, aumentando la nube tossica.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Resta ora da chiarire la provenienza del veicolo e la matrice dell’incendio. L’episodio riaccende i riflettori su una piaga ambientale e criminale che continua a colpire Varcaturo e le zone limitrofe, tra rabbia, paura e richieste di interventi più incisivi.