L’aggiornamento
Marcianise. Arriva una nuova svolta nella vicenda dei due fratelli arrestati domenica sera a Marcianise con le accuse di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale durante i controlli per le manifestazioni di Carnevale.
Il Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere non ha accolto la richiesta della Procura relativa all’applicazione di una misura cautelare nei loro confronti e ha disposto la remissione in libertà dei soggetti coinvolti. Una decisione che modifica il quadro emerso nelle ore immediatamente successive all’arresto operato dagli agenti del Commissariato.
I due fratelli sono difesi dall’avvocato Pasquale Acconcia. L’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 2 marzo, quando si entrerà nel vivo del procedimento per chiarire definitivamente le responsabilità legate agli episodi contestati.
La vicenda resta ora affidata al percorso processuale, mentre entrambi tornano in libertà in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.
Il primo lancio
Marcianise. Doveva essere una serata di festa per il Carnevale, con le strade animate da famiglie e bambini in maschera, ma si è trasformata in pochi minuti in un episodio di violenza contro le forze dell’ordine. La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato due fratelli di 28 e 32 anni con le accuse di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi straordinari di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore per garantire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni carnevalesche sul territorio. Gli agenti del Commissariato di Marcianise sono intervenuti dopo la segnalazione di un giovane in evidente stato di alterazione alcolica.
Alla richiesta di sottoporsi agli accertamenti, il 28enne avrebbe reagito con violenza, iniziando a inveire contro i poliziotti. La situazione è degenerata rapidamente: calci, pugni e una colluttazione nel tentativo di sottrarsi al controllo. Nel corso dell’aggressione, uno degli operatori è stato morso alla mano, riportando lesioni.
Nel caos generatosi in strada, è intervenuto anche il fratello maggiore, 32 anni, che avrebbe tentato di impedire agli agenti di far salire il giovane a bordo della pattuglia. Minacce e spinte contro i poliziotti hanno reso necessario un ulteriore intervento per ristabilire l’ordine, mentre attorno continuavano i festeggiamenti di Carnevale.
Entrambi sono stati bloccati e condotti negli uffici di polizia per le formalità di rito. La svolta è arrivata oggi in sede giudiziaria: il rito direttissimo si è concluso con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma nei confronti del principale autore dell’aggressione. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza dei controlli durante eventi pubblici e sulla tutela degli operatori impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto in contesti di festa che dovrebbero restare tali.
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